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Eventi | mercoledì 14 settembre 2016, 16:41

La ricca stagione culturale 2016-2017 del Centro Studi Cultura e Società di Borgo S. Paolo

“Il nostro territorio è estremamente vivo e dinamico sul piano culturale”, dice il consigliere regionale Daniele Valle, Presidente della IV Commissione Cultura e Istruzione

Si prospetta ricca di eventi la stagione culturale dell’organizzazione indipendente Centro Studi Cultura e Società nella zona torinese di Borgo S. Paolo, per l’anno 2016/2017.

La presentazione avvenuta ieri sera nella sede del Centro in via Vigone vedeva, tra le tante persone presenti, anche il presidente del consiglio comunale Fabio Versaci, il consigliere regionale e presidente della IV commissione cultura e istruzione Daniele Valle, la assessora regionale Monica Cerutti e l’assessore regionale per lo sport e polizia locale Giovanni Maria Ferraris, questi ultimi non nuovi alle iniziative del centro.

Con 106 iniziative, tra eventi, incontri e premiazioni, il Centro Studi Cultura e Società mira a promuovere, anche quest’anno, la cultura e dialetto piemontese e tematiche italiane di più ampio respiro .

“Il Centro ogni anno,” dice l’assessora Cerutti, “ha sempre iniziative numerose, articolate e di qualità.”

La stagione culturale – che inizia martedì 20 settembre, con la serata di poesie “Il Sole e la Luna” – è affiancata anche da eventi formativi  e laboratori nelle scuole

torinesi.

“La bellezza del Centro,”dice la Cerutti, “sta nel suo rappresentare un incontro tra generazioni e nel coniugare sociale con cultura, arte e passione.”

Gli organizzatori e volontari del Centro definiscono questa stagione culturale come estremamente dinamica e variegata, con attività che vanno da  mostre di pittura, a corsi e riflessioni sul sogno e la psicologia, a spettacoli teatrali e serate di poesia in dialetto piemontese.

Il Centro promuove i talenti torinesi e regionali – come il piemontese Mario Parodi, al suo terzo libro sul jazz – ma mira anche all’integrazione, tanto che questo anno, accanto ai premi per la pace e la letteratura, fa per la prima volta il suo ingresso nel Centro anche un premio ad una persona straniera quale modello di integrazione positiva.

Secondo il consigliere regionale Daniele Valle la promozione della cultura è infatti “fondamentale per definire l’identità di Torino e del Piemonte ma è anche un ponte con il diverso e un mezzo di arricchimento.”

Tra le tante tematiche toccate non mancano quelle italiani più attuali, come la violenza sulle donne, cui è dedicata una serie di serate di spettacolo e letture, che vede anche la testimonianza di uno stupro.

Il Centro, che l’anno scorso ha visto circa 6,000 partecipazioni, punta ora ad aumentare la sua audience.

Come ha detto l’assessore Ferraris, “passione, cultura e interiorità sono elementi fondamentali alla persona.”

 

Giulia Maccagli

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