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Cronaca | 29 novembre 2016, 16:45

Il processo Eternit si spezza in quattro procedimenti a Torino, Napoli, Reggio Emilia e Vercelli

La competenza territoriale dei 258 casi di morte è stata suddivisa in base alla residenze dei deceduti. L’avvocato Sergio Bonetto, che assiste parti lese: "E stato distrutto il processo”

Il processo Eternit si spezza in quattro procedimenti a Torino, Napoli, Reggio Emilia e Vercelli

Il processo Eternit si spezza in quattro procedimenti.

Il gup Federica Bompieri, al termine dell’udienza preliminare, ha rinviato a giudizio l’imputato Stephan Schmidheiny per alcuni casi, mentre per altri, è stata dichiarata l’intervenuta prescrizione.

Il giudice ha stabilito che il reato contestato dal pm Gianfranco Colace, l’omicidio volontario, è derubricato in omicidio colposo plurimo aggravato. Una decisione che comporta la prescrizione di alcuni casi, un’eventualità che invece non si sarebbe presentata con il capo di imputazione originario.

Sempre in virtù della modifica di quest’ultimo, la competenza territoriale dei 258 casi di morte – queste le parti lese al procedimento – non è più unificata e convergente su Torino, ma si spezzetta. Per i deceduti a Torino – soltanto due – il processo si celebrerà nel capoluogo piemontese, per i deceduti a Napoli, circa cinque, indagherà la procura campana. E così per i due morti di Reggio Emilia e per gli oltre cento di Casale Monferrato, che confluiranno in una nuova indagine svolta dalla procura di Vercelli.

"E stato distrutto il processo” dichiara l’avvocato Sergio Bonetto, che assiste parti lese.

Elisa Sola

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