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Attualità | lunedì 09 gennaio 2017, 15:03

Ambiente e caccia all’esame dalla Giunta regionale nel corso della seduta del 9 gennaio

Piano regionale dei rifiuti speciali e divieto di abbattere o catturare le specie fischione, canapiglia, mestolone, codone, marzaiola, folaga, porciglione, frullino, pavoncella, moretta, moriglione, combattente e merlo

E’ stata adottata, su iniziative dell’assessore Alberto Valmaggia, la proposta di progetto di Piano regionale dei rifiuti speciali, che individua gli obiettivi da raggiungere entro il 2020 e che sarà ora sottoposto a valutazione ambientale strategica prima dell’adozione finale della Giunta e dell’approvazione definitiva del Consiglio. Il documento intende ridurre la produzione e la pericolosità dei rifiuti speciali, favorire il recupero di materia o energetico, minimizzare il ricorso alla discarica, sostenere la realizzazione di un sistema impiantistico basato sul principio di prossimità garantendo la sostenibilità ambientale ed economica del ciclo dei rifiuti, promuovere lo sviluppo di una “green economy” regionale. 

Sono state anche aggiornate, sulla base delle esperienze finora maturate, le linee guida per la caratterizzazione e il contenimento delle emissioni in atmosfera provenienti dalle attività che causano odori molesti per la popolazione.

Il calendario venatorio 2016-2017 è stato aggiornato, come proposto dall’assessore Giorgio Ferrero, secondo le disposizioni della l.r. 27/2016, che all’art.1 ha inserito il divieto di abbattere o catturare le specie fischione, canapiglia, mestolone, codone, marzaiola, folaga, porciglione, frullino, pavoncella, moretta, moriglione, combattente e merlo.

C.S.

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