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Cronaca | lunedì 09 gennaio 2017, 18:15

Glory, dallo sfratto “a sorpresa” ai servizi sociali

La donna, con un figlio quindicenne, era stata sfrattata giovedì, ora è stata inclusa nel programma per l’emergenza abitativa. Risiedeva in un appartamento di Giorgio Molino

Si è risolta bene, almeno per ora, la brutta vicenda che ha visto una donna, Glory, e suo figlio quindicenne, finire in mezzo alla strada da un giorno all’altro. Giovedì 5 gennaio la donna, che risiedeva in un appartamento di proprietà del noto immobiliarista Giorgio Molino, in via Rovigo, è stata sfrattata mentre si trovava in Questura per rinnovare il proprio permesso di soggiorno. Glory, in Italia da diversi anni ma con una situazione lavorativa precaria, era morosa, motivo per cui Molino ha chiesto e ottenuto l’applicazione dell’articolo 610 del Codice di procedura civile, che consente di eseguire lo sfratto senza comunicare la data agli inquilini.

Glory e suo figlio, quindi, la mattina del 5 gennaio non sono stati fatti rientrare in casa dalle forze dell’ordine. Lo Sportello Prendocasa Torino, formazione spontanea che si occupa dell’emergenza abitativa, e i rappresentanti dello Spazio Popolare Neruda, spazio occupato da diverse famiglie in corso Ciriè, hanno spiegato che le forze dell’ordine avrebbero inizialmente impedito alla donna di recuperare i suoi effetti personali all’interno dell’abitazione, tra cui alcune medicine (ha problemi di salute). A quel punto sono stati allertati i servizi sociali, che hanno deciso di pagare quattro notti in un albergo albergo a Glory e suo figlio in attesa di trovare una soluzione.

Stamattina, 9 gennaio, la donna è stata quindi ricevuta dai servizi sociali in Lungo Dora Siena 18, accompagnata da un presidio dello Sportello Prendocasa e dello Spazio Popolare Neruda. Gli assistenti sociali hanno certificato che Glory ha, purtroppo e per fortuna, i requisiti per essere inserita nel programma dell’emergenza abitativa del Comune di Torino. Già da oggi, la donna e suo figlio saranno ospitati dalla struttura di Strada Valpiana, che si occupa del sostegno ai minori e alle loro famiglie, in attesa di vedersi assegnare una nuova casa.

Paolo Morelli

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