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Attualità | martedì 10 gennaio 2017, 08:00

Feste di via, commercianti della 3: "Vogliamo più libertà"

"Questi eventi non servono ad arricchirci, ma a dare un’identità ad una serie di negozi che non devono essere dimenticati. Noi dobbiamo giustificare ogni lira che spendiamo all’amministrazione pubblica, che però non da alcuna sovvenzione"

“Sull’organizzazione delle feste di via vogliamo avere le mani più libere”. E’ questa una delle richieste avanzate da commercianti e rappresentanti di categoria, che lunedì hanno preso ad una commissione in Comune. L’amministrazione Appendino ha avviato, nel corso di questi mesi, un percorso condiviso con gli attori economici coinvolti, :”con l’obiettivo”, ha sottolineato l’assessore al commercio Alberto Sacco, “di fare un regolamento non calato dall’alto, ma condiviso. Stiamo lavorando anche su un coordinamento generale per gli eventi di Torino”.

“Le feste di via”, ha commentato Maurizio Zambori,di Open Air, ”non servono ad arricchirci, ma a dare un’identità ad una serie di negozi che non devono essere dimenticati.  Noi dobbiamo giustificare ogni lira che spendiamo all’amministrazione pubblica, che però non da alcuna sovvenzione. Chiediamo solo di avere le mani più libere nell’organizzazione”.

“L’amministrazione Appendino”, ha proseguito Sabrina Grech, “in campagna elettorale aveva promesso che sarebbero state valorizzate le periferie, ma gli eventi continuano ad essere organizzati in centro”. “Le feste di via nascono come eventi commerciali”, ha continuato un altro rappresentante, “non come culturali. Vogliamo continuare ad organizzarle, ma vogliamo cambiare queste regole che sono assurde”.

Ad avanzare una possibile soluzione il consigliere Silvio Magliano:”La mia proposta è che siano gli organizzatori ad autocertificare numeri, dati e informazioni relative ai partecipanti. In questo modo si garantirebbe una maggiore rapidità e razionalità di tutte le operazioni. I controlli, necessari e giusti, potranno avvenire ex-post: in caso di irregolarità, si potranno multare o inibire per periodi proporzionali alla gravità della mancanza i responsabili. Chi non rispetta le regole perde il diritto di organizzare la festa l'anno successivo, ad esempio”

“Le modifiche al regolamento comunale”, ha sottolineato il consigliere Enzo Lavolta, “devono garantire la reciprocità tra amministrazione e commerciante. Tre i criteri che devono essere rispettati nell’organizzazione delle feste di via: identità, qualità e quantità di negozi aperti, che deve essere congrua”. “L’impressione è che questa amministrazione”, ha proseguito l’esponente Dem, “ non sappia dove sta andando. Durante il periodo natalizio, per organizzare eventi, era necessario chiedere l’autorizzazione al CAT. Questi ultimi non solo non hanno fatto iniziative, ma hanno impedito ad altri di allestirne. Se questa è la direzione che sta prendendo la giunta Appendino è gravissimo”.

Cinzia Gatti

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