/ Politica

Spazio Annunci della tua città

Affittasi estate mare appartamento da 10 posti letto idoneo per più famiglie a prezzo conveniente a Rossano con posto...

Last Minute! Fronte mare in residence 2 piani 6 posti 1piano:soggiorno(divano letto due posti),cucinino con angolo...

Capannone industriale - 600 mq. Fabbricato su 2 piani con montacarico uffici - spogliatoi - cortile - riscaldamento gas...

Villetta con 5 posti letto: camera matrimoniale, cameretta con due letti singoli, ampio soggiorno con cucina a vista e...

Che tempo fa

Cerca nel web

Politica | mercoledì 11 gennaio 2017, 15:17

Valle del Pd: "Grave fermare il sistema teatro Torino, continua smantellamento cultura"

“In questi anni ha rappresentato un modello partecipato tra istituzione teatrale, ente locale e compagnie che aveva reso l’ambiente torinese un esempio virtuoso per molte città”

Daniele Valle

 "E’ un grave danno per Torino fermare dopo 12 anni l’attività del Sistema Teatro Torino”: lo dichiara Daniele Valle (PD) presidente della Commissione cultura della Regione Piemonte. “In questi anni – continua – ha rappresentato un modello partecipato tra istituzione teatrale, ente locale e compagnie che aveva reso l’ambiente torinese un esempio virtuoso per molte città, includendo realtà diverse per dimensioni e vocazioni”.

L’assessora alla cultura del Comune di Torino, Francesca Leon, ha infatti deciso di non firmare la convenzione fra il Comune di Torino e il Sistema Teatro per l’anno 2017, interrompendo così la possibilità di proseguire l’attività e la programmazione. “Sono molto preoccupato per la scelta dell’amministrazione della Sindaca Appendino – prosegue Valle – perché questa è l’ennesima azione di smantellamento del sistema culturale torinese, sottraendo risorse economiche e professionalità.

Se questi rivolgimenti fossero sostenuti da una prospettiva alternativa chiara potremmo discutere del merito, purtroppo si interrompono sistemi che da più di dieci anni  funzionano bene senza proporre alcuna novità; così – conclude - non ci resta invece che gridare "allarme!".

Cinzia Gatti

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore