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Attualità | domenica 29 gennaio 2017, 08:00

Rimettere insieme i Pezzi di Motovelodromo

Tra qualche settimana arriverà un bando per la gestione dell’ampia struttura di corso Casale. Chi lavora già sul territorio vuole un progetto di rinascita

Il Motovelodromo "Fausto Coppi" di corso Casale è un pezzo di storia della città di Torino, una struttura enorme che però risalta poco alla vista, soprattutto di chi vi passa al fianco senza far troppo caso a vie e palazzi. Eppure, quel luogo è una delle diverse costruzioni che la città ospita e che, a fronte di un passato glorioso, oggi versano in stato di abbandono: circa 15 milioni di metri quadri esposti al passare del tempo.

Il gruppo spontaneo Pezzi di Motovelodromo, guidato da Stefano Delmastro, si occupa di tenere vivo quel luogo, pur con tutti i limiti dovuti alla mancanza, per ora, di investimenti per la ristrutturazione. Ad esempio, manca l’impianto elettrico. La scorsa settimana, la Circoscrizione 7 ha discusso, con la commissione della zona Madonna del Pilone (dove è situato il Motovelodromo) ha discusso dei prossimi passi da compiere per la riqualificazione della zona, soprattutto per mettere in piedi delle proposte da portare in Comune, che ha la competenza per queste operazioni. Nell’idea di Circoscrizione e associazioni, il Motovelodromo dovrebbe diventare un punto di riferimento per le attività sportive della città.

“Al momento – ha spiegato Stefano Delmastro – il Motovelodromo ha una gestione provvisoria e temporanea per conto di alcune associazioni sportive, che si sono candidate a gestire la struttura con la precedente giunta. Poco prima delle ultime elezioni siamo stati chiamati a organizzare delle iniziative nella struttura, che è rimasta aperta per un anno e mezzo con l’intenzione di creare un percorso per portare a un possibile patto per i beni comuni”.

C’è, infatti, un regolamento, approvato dal Comune di Torino a gennaio dell’anno scorso, che consente ai cittadini di collaborare con l’amministrazione per la gestione dei “beni comuni”. Il regolamento si applica a immobili o spazi pubblici inutilizzati o degradati, individuati tramite analisi del Comune o della Circoscrizione. Il Motovelodromo risponde a questi requisiti.

“Abbiamo incontrato l’assessore allo Sport, Roberto Finardi – ha continuato Delmastro – che ci ha fatto una buona impressione, ma poi non abbiamo più saputo niente. Anzi si è di nuovo fatta strada l’ipotesi che la struttura tornasse sotto la competenza dell’assessorato al Patrimonio. Con la giunta attuale abbiamo riscontrato difficoltà nel trovare un referente politico con cui parlare”. Al momento, intanto, si aspetta il prossimo bando per la gestione delle iniziative all’interno della struttura.

“Questo bando – ha raccontato Luca Deri, presidente della Circoscrizione 7 – servirà per proseguire l’esperienza nata lo scorso anno con le associazioni. Penso sia opportuno continuare su questa strada, ma credo sia anche necessario attivare dei percorsi per assegnare l’intero impianto a una gestione sportiva”.

“Vogliamo che la struttura rinasca – ha concluso Delmastro – anche grazie all’aiuto della Circoscrizione 7, sebbene non abbia competenza. Quando il bando uscirà, si impegneranno a diffonderlo, magari organizzando degli incontri sul territorio con i cittadini”.

Nel giro di qualche settimana il Comune di Torino dovrebbe pubblicare il nuovo bando. La speranza, per il futuro, è che l’assegnazione della struttura sia piuttosto lunga nel tempo, in modo da consentire progetti più strutturati, che vadano oltre alla semplice manutenzione. Il Motovelodromo "Fausto Coppi" ha bisogno di rinascere.

Paolo Morelli

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