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Cronaca | lunedì 20 marzo 2017, 15:23

Morte di madre e figlia durante parto, spunta ipotesi di falso nella cartella clinica

Svolta nell’indagine su Angela Nesta, deceduta al Sant’Anna di Torino tra il 26 e il 27 dicembre 2015 dopo un travaglio durato molte ore: l'avvocato Calosso ha fatto opposizione alla richiesta di archiviazione

“Vi è traccia nel fascicolo di un evidente inquinamento probatorio”. C’è una svolta nell’indagine sulla morte di Angela Nesta, la madre deceduta all’ospedale Sant’Anna di Torino nella notte tra il 26 e il 27 dicembre 2015 dopo un travaglio durato molte ore.

La pm Monica Supertino ha chiesto l’archiviazione al gip ma l’avvocato Giulio Calosso, che assiste i genitori e il marito della vittima ha fatto opposizione alla richiesta di archiviazione. Oggi si è svolta l’udienza davanti al gip Alessandra Cecchelli.

l procedimento era stato aperto per omicidio colposo ed erano iscritti iscritti sul registro due medici. “Ora aspettiamo il provvedimento del giudice – spiega l’avvocato Calosso, insieme all’avvocato civilista Carlo Vittorio Marocco - e comunque si concluda il procedimento la vicenda andrà avanti per appurare se quello che abbiamo intuito è vero o meno”. Il sospetto delle parti offese è che vi sia stato un falso nella compilazione delle carte cliniche. Sarebbe anche stata depositata una denuncia per questo.

“Mia figlia è stata abbandonata per ore da sola in una stanza – dice la madre di Angela – continuava a chiamare ma nessuno interveniva, aveva male e gridava ma l’hanno tenuta lì senza farle il cesareo per molto tempo”.

Elisa Sola

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