/ Cultura

Che tempo fa

Newsletter

Iscrivendomi acconsento al trattamento dei dati personali secondo le norme vigenti.

Cerca nel web

Cultura | lunedì 20 marzo 2017, 13:29

Torino, istituito l’Archivio Bongiovanni, organo che tutela l’autore e i collezionisti

Fondato anche con un’intenzione prettamente culturale e ‘’tecnica’’, quella di tutelare e organizzare la logistica degli eventi dell’artista

Storicamente una delle ragioni più considerevoli della nascita e della richiesta di un archivio, per quelli che sono gli autori affermati dell'arte contemporanea vivente, è quella di tutelare l’autore e i collezionisti, che per i loro interessi avranno un ente ufficiale a norma del decreto, art 2. 1062 del 25/01/1971 e dell'art 64. Codice dei beni culturali, cd lgs 42/2004 a cui rivolgersi per il riconoscimento effettivo delle opere di cui sono in possesso. A tal proposito è stato istituito un archivio per Daniele Bongiovanni, uno dei più stimati pittori italiani.

L’istituzione: Archivio Daniele Bongiovanni, attivo da circa un anno, e che recentemente abbiamo visto operativo anche per la mostra ‘’InEtere’’ presso lo storico Palazzo della Luce di Torino, è stato fondato anche con un’intenzione prettamente culturale e ‘’tecnica’’, quella di tutelare e organizzare la logistica degli eventi dell’artista. Un archivio viene creato per artisti viventi solo quando si tratta di una carriera d’interesse, e in particolar modo quando ci si trova davanti a opere di valore, che necessitano di una “struttura” organizzativa in grado di gestirne i delicati spostamenti. Ovviamente parliamo di spostamenti di opere d’arte già presenti in importanti musei, in collezioni private, ma anche di lavori esclusivi, freschi di studio, che verranno concessi per esposizioni temporanee.

L’archivio è utile anche per quella che nel mondo dell’arte viene chiamata catalogazione ragionata: operazione che permette agli addetti ai lavori, quali istituzioni, curatori e storici dell’arte interessati all’argomento, di richiedere qualsiasi tipo di supporto che garantirà tutela, pregio e professionalità. È noto che per quanto riguarda esposizioni e catalogazioni da parte di soggetti o fonti terze, la diffusione illecita di dipinti sprovvisti di certificato di autenticità da parte dell’organo, firmato in originale, o di una non approvazione/verifica da parte dall’autore o da chi ne fa le veci, può rivelarsi reato.

Il problema sull’autenticità di un lavoro di un artista vivente, in parte non dovrebbe esistere, in quanto tutto, tramite richiesta formale, è altamente verificabile. L’unico problema sta nel fatto che quando il lavoro è molto diffuso qualcosa può non risultare ordinato. In questo caso l'archivio, presieduto da un solido comitato scientifico, servirà a fornire ogni garanzia e a togliere ai collezionisti e al sistema, ogni minimo dubbio, evitando così il rischio di non avere ufficialità e di imbattersi in una violazione del diritto d’autore, sia per quanto riguarda il presente sia per quanto riguarda il futuro.

C.S.

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore