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Eventi | lunedì 20 marzo 2017, 09:16

Si è concluso ieri al Foro Boario di Moncalieri “Esoterica Festival Torino 2017”: le voci di quattro fra i suoi protagonisti

Rossano Sambo, Marco Baston, Michele Scarpulla e Riccardo Cavaglia ci parlano della loro esperienza torinese. Straordinario successo di pubblico, quantificato in ben 15.365 visitatori

 

Si è concluso ieri  al Foro Boario di Moncalieri - con uno straordinario successo di pubblico, quantificato in ben 15.365 visitatori - “Esoterica Festival Torino 2017” il Festival dell’Esoterismo, l’appuntamento workshop, seminari, spettacoli, conferenze e attività nato dalla passione per la storica tradizione che vede la capitale sabauda sorgere alla confluenza del Po e della Dora posizionandosi così al vertice esatto dei due triangoli della magia bianca e della magia nera. Ma anche un momento pensato per celebrare una tradizione esoterica secolare che ha dato lustro mondiale negli anni alla trasmutazione ed al mistero che avvolge Torino come città magica per eccellenza.

Ecco le voci di quattro fra i suoi protagonisti.

Rossano Sambo, studioso di ipnosi e di comunicazione: “L’ipnosi è una scienza antica, una tecnica con la quale possiamo andare ad incidere sull’inconscio per sciogliere ansie, fobie, paure, ricordi del passato. Sono qui perchè qui si parla di scienze esoteriche ed ho portato uno stand: mi sono trovato molto bene, mi sono divertito. E’ stata un’esperienza molto positiva”.

Marco Baston: “Mi occupo da 35 di sciamanesimo tolteco e nagualismo (riappropriarsi di se stessi e delle proprie possibilità), conoscenza di origine messicana o precolombiana, portato a conoscenza del mondo dall’antropologo Carlos Cazzaneda”.

Michele Scarpulla: “Sono un rappresentante di Matrix2Point (sperimentazione e pratica della fisica quantistica) sono strumenti che utilizzo nel quotidiano vivere per continuare a sperimentarmi, evolvermi e conoscermi. Matrix2Point insieme alla filosofia creativa è il punto di congiunzione e di proseguimento del percorso intrapreso finora. Cosa desidero? Condividere tutto questo con quanti hanno voglia di "evolversi" e intraprendere un percorso introspettivo con il supporto di queste tecniche olistiche che per me sono diventate fondamentali”.

Riccardo Cavaglià, professore, ricercatore, geologo, esperto di reiky, è una pratica spirituale usata come forma terapeutica alternativa per il trattamento di malanni fisici, emozionali e mentali: “Mi sono avvicinato al mondo esoterico o meglio esoterico e sono presente al Festival per cercare di unire la scienza a qualcosa di più sublime, di superiore a noi e guardo non a caso verso il cielo perché mi occupo soprattutto di meteoriti. Sono qui con un messaggio: ciò che è sconosciuto è sempre racchiuso in una matrice scientifica”.

Rossano Sambo

Marco Baston

Michele Scarpulla

Riccardo Cavaglià

W.A.

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