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Cultura e spettacoli | 25 marzo 2017, 09:00

Le Giornate del FAI aprono palazzi e castelli a Torino e provincia

Il 25 e il 26 marzo diversi luoghi, normalmente chiusi durante l’anno, riaprono eccezionalmente grazie al Fondo per l’Ambiente Italiano. In Provincia di Torino, diverse iniziative soprattutto nel capoluogo e a Oulx

Le Giornate del FAI aprono palazzi e castelli a Torino e provincia

Tornano le Giornate del FAI di primavera, sabato 25 e domenica 26 marzo, e anche la Provincia di Torino partecipa con numerosi siti, aperti appositamente in questi giorni. Si tratta di occasioni uniche per visitare palazzi e castelli, magari a due passi da casa, che nascondono al proprio interno vere perle d’arte. 

È il caso del Palazzo Birago di Borgaro, della Camera di Commercio di Torino, in via Carlo Alberto 16, aperto dalle 10 alle 18 a cura della delegazione torinese del Fondo per l’Ambiente Italiano. C’è un contributo di 3 euro ma la visita è guidata dagli “apprendisti ciceroni” del Liceo “Massimo d’Azeglio” di Torino. Sabato 25, poi, l’Opera Munifica Istruzione terrà un concerto alle 17.
Anche il Palazzo degli Affari, sede operativa della Camera di Commercio, in via San Franesco da Paola 24, sarà aperto al pubblico e qui, domenica, l’Opera Munifica Istruzione terrà di nuovo due concerti, alle 16 e alle 17.

Ma, sempre a Torino, anche il Museo Storico Nazionale dell’Artiglieria, in corso Lecce 10, sarà eccezionalmente aperto dalle 10 alle 18 (ingresso a 3 euro).
Se siete iscritti al FAI, inoltre, potrete approfittare della visita riservata ai soci presso la Fondazione 1663 della Compagnia di San Paolo, in piazza Bernini 5 (orario 10-18, costo 3 euro), per ammirare i preziosi dipinti dell’antico oratorio.

Fuori Torino i beni FAI visitabili si moltiplicano. A Oulx ce ne sono quattro, aperti tutti la domenica, tranne l’Antica Prevostura, che sarà invece aperta sabato alle 15.30. Poi ci sono l’ex Casa Odiard Des Ambrois (oggi De La Pierre) e Casa Bermond, entrambe in piazza Garambois, riservate però esclusivamente agli iscritti FAI, poi il Borgo Basso (Plan d’Oulx) e infine il Borgo Alto (Viêrë d’Oulx). Le visite sono organizzate dal Gruppo FAI della Valsusa.

A Settimo Vittone è aperto il Battistero di San Giovanni e Pieve di San Lorenzo, che comunque è visitabile tutto l’anno, poi a Rivara si organizzano visite guidate all’antico borgo. Sono aperti poi il Castello di Brusasco, il Castello di Strambino (dove è aperta anche la Selleria Moirano) e il Castello di Masino a Caravino, con il parco. Anche quest’ultimo è visitabile durante l’anno.
Sono invece state rimandate al prossimo fine settimana a causa del maltempo' a Monteu da Po, le visite all’antica città romana di Industria, già ricordata da Plinio il Vecchio e riscoperta a partire dal 1754. Alcuni reperti ritrovati negli scavi, peraltro, sono conservati presso il Museo di Antichità di Torino. 

Le possibilità rimangono comunque molte e per informazioni più dettagliate è consigliabile consultare il sito www.giornatefai.it.

Paolo Morelli

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