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Attualità | lunedì 17 aprile 2017, 13:54

Uncem Piemonte: "introdurre un sistema di ticket per l' accesso alle aree pic-nic"

La proposta presentata, nel giorno di Pasquetta, dell'Unione dei comuni montani

Sono migliaia le persone che oggi, nelle aree montane del Piemonte - nel giorno di Pasquetta - utilizzeranno aree pic-nic realizzate e gestite da Enti pubblici, in particolare Comuni, Comunità montane e oggi Unioni montane.

Si tratta di zone molto belle, boschi di faggio o pinete, dove il sistema pubblico ha realizzato tavoli, panche, punti in pietra per la carne alla brace, ma anche servizi igienici e spazi relax.

"Come in città si paga il parcheggio sulle strisce blu - evidenzia Marco Bussone, vicepresidente Uncem Piemonte - dobbiamo aiutare gli Enti a introdurre un sistema di ticket per l'accesso alle aree pic-nic. A persona, come avviene in molte situazioni della Valle d'Aosta.

Mi riferisco ad esempio a Cafasse e all'area attrezzata realizzata vent'anni fa dalla Comunità montana Valli di Lanzo, presa d'assalto dai torinesi vista la vicinanza con la città e la prima cintura metropolitana. Due euro a persona permetterebbero di mantenere l'area, migliorarla, consentirne la pulizia senza aumento della spesa per le Unioni montane".

Sono già numerose le Unioni montane e i Comuni che hanno inserito ticket in particolare per il parcheggio in aree in quota. Come al Pian della Mussa, o in Val Maira, o ancora nell'alto Canavese. "Si tratta di moderni sistemi di pagamento dei servizi ecosistemici-ambientali - puntualizza Bussone - In questo caso ciascuno paga una piccola e modesta cifra per fruire di un'area che se mantenuta intatta e ben gestita svolge tutto l'anno un prezioso servizio alla comunità.

Garantisce integrità del paesaggio, protezione delle fonti idriche, ma anche spazi per lo svago, il relax e il pic-nic. Tutto questo deve essere riconosciuto per il suo valore, pagato da chi ne fa uso".

c.s.

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