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Attualità | lunedì 08 maggio 2017, 15:30

"Insuperabili", un fumetto che racconta la storia di tanti bambini disabili che giocano a pallone (FOTO E VIDEO)

Sedie a rotelle, stampelle e limiti vari non esistono: vanno in campo, giocano, segnano, si divertono. Come tutti i bimbi della loro età

Un fumetto che racconta una storia vera. E' quello che si intitola "Insuperabili", proprio come la onlus che da ormai cinque anni - partendo da Torino, ma crescendo anche nel resto d'Italia - fa giocare a pallone tanti bambini disabili. Sedie a rotelle, stampelle e limiti vari non esistono: loro vanno in campo, giocano, segnano, si divertono. Come tutti i bimbi della loro età.

E dopo questi cinque anni, proprio a poche ore dalla partita decisiva che chiude il campionato e che potrebbe consegnare la vittoria alla squadra (ammesso che questo conti qualcosa, ma in fondo perché no?), l'associazione ha deciso di pubblicare il racconto delle proprie attività e delle proprie storie usando disegni e immaginazione di due grandi professionisti come Fabrizio Accatino (già protagonista della collana Bonelli di Dylan Dog) e Mattia Simeoni, celebre fumettista.

Si potrà trovare su Internet, sul sito www.insuperabili.eu, suddiviso nelle sue varie stagioni. Tutte unite da un filo conduttore: i ragazzi della onlus come veri protagonisti, in carne e ossa, ma anche tra chine e colori. "Era da tanto tempo che pensavamo a come raccontare la nostra storia - dice Davide Leonardi, presidente di Insuperabili onlus - perché pensiamo che le storie belle vadano raccontate. Abbiamo voluto mostrare cosa facciamo e cosa fanno i nostri ragazzi, con un prodotto che raggiunga piccoli e grandi".

Il primo numero, la cosiddetta Stagione Zero, sarà online da oggi e fino al 12 giugno, poi toccherà alle altre puntate. E per il fumetto de Gli Insuperabili ci sarà anche la vetrina del Lucca Comics del prossimo novembre, la più grande manifestazione italiana di settore. Una ribalta cui è abituato Fabrizio Accatino, sceneggiatore dell'indagatore dell'incubo Dylan Dog, ma che stavolta è stato chiamato a rappresentare la realtà, facendola coesistere con l'immaginazione. "Mi hanno convinto in 30 secondi, perché si tratta di un'idea lontana dagli stereotipi del fumetto di oggi e da quello didascalico ed educativo di ieri. E' un fumetto dinamico e trasmette divertimento, ma anche messaggi importanti, rifacendosi ad archetipi come Holly e Benji, oppure Space Jam. E' stata una grande responsabilità avvicinarsi a storie vere e situazioni così importanti da raccontare. E ogni storia raccontata è importante, perché è sottratta all'oblio".

Nel primo numero, il protagonista è Richy, che è stato il tesserato numero uno della Onlus quando iniziava la sua attività e che tra le strisce e le nuvolette disegnate incontra il suo idolo, Giorgio Chiellini. Ma il difensore bianconero è solo il primo degli ospiti-testimonial della serie, ciascuno dei quali sarà chiamato a trasmettere un messaggio e far passare un valore importante, nel corso della storia. Proprio ciò che farà anche Paolo Cannavaro, difensore e capitano del Sassuolo (oltre che fratello minore del Pallone d'Oro Fabio): "E' un piacere enorme far parte della famiglia degli Insuperabili. Ho detto subito sì, perché mi ha emozionato vedere questi bambini fare con passione lo stesso sport che io amo. Mi rivedo nella loro voglia e nella loro passione, in quello che fatico ancora io stesso a definire, per me, un lavoro".

"Il messaggio che vorrei trasmettere io nella mia puntata? La sfrontatezza - ha concluso Cannavaro - perché questi bambini devono dire: siamo qui e amiamo il calcio. E quindi giochiamo anche noi".

Massimiliano Sciullo

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