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Cronaca | mercoledì 17 maggio 2017, 09:50

Treno vandalizzato a Pasqua, 30 identificati e sospettati per i danneggiamenti a Torino

Si stringe il cerchio nell’indagine della Polfer, coordinata dalla procura di Torino, sui vandali che danneggiarono l’interregionale partito da Ventimiglia e arrivato nel capoluogo piemontese il 16 aprile

Trenta ragazzini identificati, presenti sulla tratta finale del treno, da Fossano a Torino Porta nuova. Si stringe il cerchio nell’indagine della Polfer, coordinata dalla procura di Torino, sui vandali che danneggiarono l’interregionale partito da Ventimiglia e arrivato nel capoluogo piemontese la domenica di Pasqua.

Un viaggio da incubo per molti passeggeri, vittime degli atti di inciviltà di una sessantina di minorenni e non che avevano occupato l’ultima carrozza del treno. Alcuni vetri e sedili erano stati danneggiati. Il treno era rimasto fermo 90 minuti a Cengio per una violenza sessuale rivelatasi poi inesistente verso due sedicenni di Fossano ubriache.

Gli inquirenti sono riusciti a identificare, sia grazie al lavoro dei militari, alle immagini delle telecamere, ma soprattutto grazie alle testimonianze di alcuni minorenni, sentiti dalla polizia (persone che hanno fatto nomi e cognomi), i trenta viaggiatori presenti nella tratta finale, dopo Fossano. Tra questi ci sono gli autori degli atti di vandalismo, avvenuti tra Carmagnola e Fossano.

Una testimone, una signora italiana, aveva dato un contributo all’indagine raccontando di aver sentito i vandali in azione, ragazzi che avrebbero minacciato con parole pesanti i passeggeri che avevano “osato” rimproverare il gruppo. Le minacce, anche di morte, sarebbero state proferite a Villastellone, pochi minuti dopo che il freno a mano era stato tirato, sempre “per scherzo”, dalla comitiva.

Ma sono anche altri i testi sentiti che stanno aiutando gli inquirenti a risolvere il caso.

Elisa Sola

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