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Centro | venerdì 19 maggio 2017, 17:29

Scontro Milano-Torino su Salone del Libro, Chiamparino: “No a eventi che si cannibalizzino"

Il governatore: "Massima disponibilità a ragionare su tutto, purché non ci siano eventi che si cannibalizzino"

"Abbiamo stabilito di ritrovarci subito dopo il Salone per prendere una decisione, nel più breve tempo possibile, a favore della promozione della cultura e del libro e che preveda un articolazione degli eventi che siano compatibili tra di loro". A dirlo è Sergio Chiamparino, al termine dell'incontro al quale hanno preso parte Chiara Appendino, Nicola Lagioia e Federico Motta, per discutere del futuro delle kermesse letterarie di Torino e Milano.

"Ho ribadito al presidente Motta", ha evidenziato il Presidente della Regione, "che fare il Salone del Libro in questo periodo è un punto qualificante di un intero progetto. Del resto c'è la massima disponibilità a ragionare su tutto, purché non ci siano eventi che si cannibalizzino".

Motta ha sottolineato come non sia lui a dover decidere:"Ho preso atto di quanto detto dal presidente Chiamparino. "Avevamo detto che chiuso il Salone di Torino ci saremo ritrovati ed è quello che faremo". "Il tema", ha proseguito Motta, "sarà quanta capacità creativa per trovare un'idea di grande soddisfazione per tutti, da una parte gli editori e dall'altra i lettori, che sono quelli a cui dobbiamo riferirci. Non dobbiamo dimenticare la fiera della piccola editoria di Roma, che quest'anno si trasferirà alla Nuvola e quindi potrà avere più spazi e numero di partecipanti elevato".

Nicola Lagioia ha voluto sottolineare la felicità degli editori e il grande successo di pubblico. "Facendoci interpreti di tutto questo", ha sottolineato il direttore, "il Salone di Torino è a maggio".

"La primavera", ha replicato Motta, "è un periodo ideale per queste manifestazioni, ma se volete sapere le date di " Tempo di libri" non ve le dico ".

"Abbiamo ribadito significato del Salone a maggio e degli spazi", ha commentato Chiara Appendino.

Cinzia Gatti

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