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Attualità | venerdì 02 giugno 2017, 11:02

Verso la trasformazione delle Ipab

È quanto si propone il disegno di legge sul riordino di tali strutture, licenziato il 1 giugno a larga maggioranza dalla Commissione Sanità

Definire i parametri che guideranno la trasformazione giuridica delle Istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza (Ipab) e l'estinzione di quelle inattive. È quanto si propone il disegno di legge sul riordino di tali strutture, licenziato il 1 giugno a larga maggioranza dalla Commissione Sanità.

Il testo, presentato per la Giunta regionale dall’assessore alle Politiche sociali, è stato oggetto di un lungo confronto che ha coinvolto tutti i gruppi consiliari in oltre venti sedute di Commissione.

L’assessore alle Politiche sociali ha sottolineato i punti di forza del provvedimento: “Consentire alle Ipab di trasformare la propria figura giuridica in aziende pubbliche, in fondazioni o in associazioni di diritto privato prevedendo anche una fascia intermedia, per alcune Ipab di media grandezza, in cui sia possibile l’opzione tra azienda pubblica ed ente di diritto privato. E definire le procedure di estinzione delle Ipab non più in attività per salvaguardare la destinazione del loro patrimonio, destinato al sollievo delle persone più povere, fragili e vulnerabili, individuando in primis il Comune e, nel caso in cui il Comune non sia in grado di ricevere il patrimonio, altri soggetti per mantenere salvo il vincolo della destinazione a servizi socioassistenziali”.

Il presidente della Commissione ha ricordato che il progetto di legge è frutto di un ordine del giorno da lui presentato e approvato dall’Assemblea all’unanimità che impegnava la Giunta a depositare un provvedimento sul riordino delle Ipab.

“Dopo sedici anni - ha commentato - le Ipab potranno disporre di un testo di legge nuovo, moderno e giusto che permetterà a quelle strutture, nate più 150 anni fa, di affrontare il futuro in maniera più serena. Si tratta di una legge di sistema che non prevede iniezioni di finanza ma è innovativa e ci auguriamo possa contribuire al miglioramento del sistema sociosanitario nel suo complesso”.

Prima della votazione finale due rappresentanti del gruppo Pd, dichiarando il voto positivo del proprio gruppo, hanno sottolineato che "al contrario di quanto affermato da alcuni, questa legge non è un tentativo di sottrarre le Ipab al patrimonio dei Comuni ma un'opportunità per far sì che il patrimonio delle Ipab possa servire agli scopi per cui è stato accumulato” e hanno annunciato che presenteranno in Aula un atto d’indirizzo affinché la Giunta metta un tetto ai compensi e vigili sul corretto utilizzo del patrimonio delle Ipab in attività.

C.S.

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