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Attualità | mercoledì 28 giugno 2017, 18:18

Sai chi voti a Torino attacca la Appendino: "Bocciata sulla trasparenza"

L’iniziativa di Riparte il futuro, Movimento Consumatori e altre organizzazioni della società civile accusa: "Dopo un anno di mandato la sindaca non ha intrdotto le audizioni pubbliche"

Sai chi voti a Torino attacca la Appendino: "Bocciata sulla trasparenza"

"Delle parole trasparenza e cambiamento molti sindaci si riempiono la bocca solo in campagna elettorale, per poi passare al silenzio più assordante. E’ il caso del Sindaco 5 Stelle di Torino, Chiara Appendino, che non ha mantenuto la promessa sottoscritta in campagna elettorale e visibile a tutti visitando il sito della campagna di www.saichivoti.it di introdurre entro i primi 100 giorni di mandato la pratica delle audizioni pubbliche per le nomine nelle municipalizzate". A lanciare questo j'accuse Riparte il futuro, Movimento Consumatori, Transparency International, Associazione Pubblici Cittadini, Action Aid, Carte in regola e altre organizzazioni della società civile a Torino, che in campagna elettorale avevano lanciato l'iniziativa:"al momento caduta nel vuoto.  E’ ormai è passato più di un anno dall’elezione. Tra politici di vecchio e nuovo conio quindi nessuna differenza: lo stile pare proprio lo stesso. Alle migliori premesse non segue alcun riscontro concreto degli impegni presi quando l’obiettivo fondamentale era impressionare l’elettorato qualificandosi come la novità".

"Chiara Appendino", spiegano, "aveva aderito a Sai Chi Voti impegnandosi a introdurre le audizioni pubbliche come meccanismo di selezione 'trasparente' dei vertici delle società partecipate. Nonostante la conferma dell’interesse da parte della segreteria della Sindaca a tener fede all’impegno preso con Sai Chi Voti, il 15 ottobre 2016, a 100 giorni dall’insediamento della Giunta, delle audizioni pubbliche, nessuna traccia".

"Il 18 gennaio 2017", proseguono, "Chiara Appendino - durante il primo e unico incontro con i rappresentanti di Riparte il futuro e del Movimento Consumatori Torino avvenuto solo dopo numerosi solleciti e rinvii - manifestava l’impegno condiviso con il Presidente del Consiglio comunale Fabio Versaci, di procedere velocemente, entro il 28 ultimo scorso ad approntare una bozza di regolamento per le nomine delle partecipate volto a introdurre anche le audizioni pubbliche in modo da introdurre le audizioni entro giugno 2017, in modo da avvalersene per tutte le nomine a partire dalla seconda metà dell’anno".

Il 14 giugno abbiamo mandato un ultimatum a Chiara Appendino – spiega Federico Anghelé di Riparte il futuro - vogliamo sapere se ha ancora intenzione di istituire le audizioni pubbliche oppure la sua adesione alla campagna è lettera morta. Purtroppo, nonostante questa e altre numerose sollecitazioni, non abbiamo ricevuto alcun riscontro da parte del Sindaco e del suo staff”.

I silenzi, le nomine secondo le vecchie regole non differenziano alcuna forza politica, anche quelle che hanno conquistato il proscenio politico gridando all’onestà e alla trasparenza. Ma gli elettori hanno la memoria lunga e noi continueremo la nostra battaglia per raggiungere l’obiettivo di audizioni pubbliche nelle nomine nelle municipalizzate", conclude Anghelé.

"Come Movimento Consumatori Torino siamo dispiaciuti che la Città di Torino abbia perso un’importante occasione per elevare il livello di trasparenza nelle nomine nelle società controllate. C’erano tutte le condizioni. Talvolta i ‘balzi evolutivi’ dipendono anche dalla differenza che può fare il ‘capo’. Non demordiamo, troveremo, prima o poi, un altro sindaco che alle parole faccia seguire i fatti: almeno sulle questioni di principio", dichiara Alessandro Mostaccio Presidente dell’associazione Movimento Consumatori Torino.

r.g.

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