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Cronaca | venerdì 14 luglio 2017, 18:02

Moncalieri e l’ultimo saluto a Elisa: “Ci ha insegnato per cosa vale la pena vivere” (FOTO E VIDEO)

Nella sua omelia don Paolo ricorda l’impegno e la gioia di vivere della ragazza. Il padre le ha dedicato parole dolcissime: “ Ciao, medichessa bionda”. La famiglia ha chiesto di non portare fiori al cimitero ma di fare donazioni per una borsa di studio che porti il suo nome

La chiesa di Santa Maria della Scala a Moncalieri era strapiena. E tanta gente era fuori, nel sagrato, ad attendere. Un silenzio carico di malinconia, quello che ha accompagnato oggi, nel primo pomeriggio, l’ultimo saluto di Moncalieri a Elisa Ferrero, la cui giovane vita è stata spezzata domenica nell’incredibile incidente di Condove (che ha visto anche gravemente ferito il suo fidanzato Matteo Penna) causato da Maurizio De Giulio, oggi in carcere alla Vallette con l’accusa di omicidio volontario.

Tanta la commozione, tanti i volti lucidi e le persone con le lacrime agli occhi, anche tra chi non conosceva Elisa, ma è stato colpito dal dramma di questa ragazza. In prima fila la famiglia, con il padre Andrea e la mamma Carla, assieme all’altra figlia Alice. Presenti anche autorità politiche, a partire dal sindaco Paolo Montagna, anche lui colpito pochi giorni fa da un lutto familiare, con la morte del padre. Ma l’attenzione è stata catturata da don Paolo Comba, il parroco, che ha ricordato con grande commozione Elisa: “Affidiamo a Dio la vita di Elisa, che porti a compimento quel cammino che solo il Signore conosce”.

Don Paolo è stato molto duro nei confronti di chi ha causato la morte della giovane: “Una vita portata via da una folle violenza. Quanto dolore lascia… Che attraverso una giusta pena espiativa , prenda coscienza del grande male che ha compiuto per arrivare a chiedere scusa di fronte a Dio e alla famiglia”.

Poi, rivolgendosi alla famiglia, il parroco ha detto: “Ma per cosa vale la pena vivere? La risposta ce l’ha data Elisa anche nella sua breve esistenza. Aveva nel cuore e nello sguardo un desiderio di felicità autentica. Dobbiamo essere noi contagiati dalla sua voglia e gioia di vivere”. Poi ha aggiunto ancora: “Tutto è finito oggi? No, tutto rifiorisce, con l’eternità nel disegno di Dio. Anche adesso Elisa chiede di portare avanti il bene”. Poi ha preso la parola il padre Andrea, che con la voce rotta dall’emozione e dal dolore, ha detto: “Elisa ha terminato il suo compito terreno per andare a farne un altro in cielo. Questo è il ruolo delle persone speciali e lei lo era. Ciao, medichessa bionda”.

Poi altre parole struggenti, il ricordo delle amiche, prima che l’ultimo saluto fosse affidato ancora a don Paolo che, dopo aver ricordato "quanto basta poco con la cattiveria per uccidere una persona", riferendosi ancora a De Giulio, ha concluso dicendo: “Nelle tue mani consegniamo Signore l’anima di Elisa. Aprile le porte del Paradiso”. Poi le centinaia e centinaia di persone che gremivano la chiesa si sono spostate silenziosamente all’esterno. Quando è uscita la bara, si sono sollevati in cielo centinaia di palloncini, quasi a voler accompagnare lassù Elisa nel suo viaggio.

Per ricordarla, la famiglia Ferrero ha chiesto di non portare fiori al cimitero, ma di fare una donazione alla Onlus SUID SIDS, in modo da permettere a un’altra giovane dottoressa di ottenere una borsa di studio in quel reparto che Elisa tanto amava. La causale è “per Elisa ed il Centro per la Medicina del Sonno Pediatrica e per la SIDS dell’ospedale Regina Margherita”. Denominazione: SUID &SIDS Italia. Iban: IT92V0760101000001031938549 oppure con bollettino postale c.p. 1031938549.

Massimo De Marzi

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