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Economia | domenica 16 luglio 2017, 17:00

A Torino il mattone mostra segnali di buona salute: crescono le compravendite

Nel corso del 2016 le operazioni sono aumentate del 26% per il residenziale, ma anche il settore commerciale migliora (+10%)

A Torino il mattone mostra segnali di salute incoraggianti, segno di una situazione economica generale che finalmente sembra volgere al meglio, anche se a passo piuttosto lento. “Prosegue anche in questo semestre il trend di ripresa del mercato immobiliare seppure non senza difficoltà. Tra i vari comparti, la performance migliore rimane quella del settore residenziale, che nel corso del 2016 ha messo a segno un aumento delle compravendite pari al 26% rispetto all’anno precedente. Anche il non residenziale ha visto una crescita, sebbene molto più contenuta e prossima al 10%.” – è quanto emerge dall’analisi del 2° Osservatorio Immobiliare 2017 di Nomisma.

Per quanto riguarda il comparto residenziale, continua il trend di ripresa del mercato torinese, con andamenti stabili di domanda e offerta e crescita dei volumi dello stipulato per quanto riguarda le vendite, nonché ulteriore riduzione delle tempistiche e dello sconto praticato all’atto di acquisto. Per quanto riguarda le abitazioni nuove la discesa dei prezzi nel corso dell’ultimo semestre è stata minima, leggermente più intensa quella dell’usato, anche rispetto al semestre precedente, ma in attenuazione su base annuale. Le contrazioni maggiori dei prezzi sono state registrate sull’usato da ristrutturare (-1,8%), in particolare nelle zone centrali della città dove la flessione ha superato il -2%, come già rilevato lo scorso semestre. Per quanto riguarda i canoni, in questi primi sei mesi dell’anno la diminuzione è stata minima, portando il valore medio cittadino a 84 euro al metro quadro annui. 

Sul fronte del settore commerciale, migliora il mercato sia sul fronte della compravendita che su quello locativo, pur in un quadro di permanente eccesso di offerta. La variazione dei valori è risultata meno intensa rispetto a quanto registrato nel semestre precedente, sia per quanto riguarda i prezzi che i canoni, rivelando in alcuni i casi (prezzi nei livelli massimi delle zone centrali e canoni sui massimi in tutte le zone cittadine) una spinta verso un’inversione di tendenza. In diminuzione i tempi necessari alla finalizzazione delle trattative e lo sconto praticato all’atto di acquisto, ad eccezione di quanto evidenziato per i negozi localizzati nelle aree centrali dove la spinta ad un innalzamento dei valori ha reso necessario uno sconto maggiore al fine di incontrare le aspettative della domanda. Non si rilevano variazioni dei rendimenti medi lordi da locazione.

Per quanto riguarda infine le previsioni, per i mesi a venire gli operatori del settore prevedono un’ulteriore crescita del settore residenziale, sia sul fronte delle abitazioni compravendute che di quelle locate, con valori mediamente stazionari. In tutti gli altri comparti, ad eccezione dei negozi in vendita per i quali si prevede una stabilità dello stipulato, gli agenti continuano a ipotizzare una diminuzione dei valori e dei contratti finalizzati.

Massimiliano Sciullo

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