/ Attualità

Spazio Annunci della tua città

Per le zone di Novara,Vercelli, Verbania cerchiamo Antennista Sat e Digitale terrestre. inviare curriculum a : ...

Delizioso monolocale a 800 mt dal mare, ideale come seconda casa, completamente arredato con struttura divano letto e...

125 mq (65 piano terra + soppalco) nella bellissima e prestigiosa piazza nel cuore del centro storico di Moncalieri.

Vendesi urgentemente causa trasferimento all`estero Euro 4, unico proprietario, cinghia sostituita nel 2016, gomme...

Che tempo fa

Cerca nel web

Attualità | lunedì 17 luglio 2017, 15:30

Bandiere arancioni, al via le candidature per i Comuni piemontesi

Entro il 31 agosto i borghi potranno richiedere al Touring Club Italiano di valutare i requisiti per ottenere la certificazione turistica di qualità. La Regione Piemonte ne sostiene i costi

Prende il via ufficialmente la quinta edizione di Bandiere arancioni in Piemonte, iniziativa ideata quasi vent’anni fa (nel 1998) dal Touring Club Italiano per promuovere il turismo nei borghi: Comuni inferiori ai 15.000 abitanti. Si tratta di una certificazione per il turismo di qualità che viene assegnata a quei Comuni che rispondono a circa 250 parametri suddivisi in cinque macro aree: accoglienza, ricettività e servizi complementari, fattori di attrazione turistica, qualità ambientale, struttura e qualità della località. 

I Comuni possono candidarsi entro il 31 agosto, compilando un’apposita e dettagliata scheda tecnica disponibile sul sito www.bandierearancioni.it. Per quanto riguarda il Piemonte, però, c’è una notizia in più. La Regione, infatti, ha stipulato un accordo con il Touring Club Italiano e sostiene l’iniziativa coprendone i costi. Per i Comuni piemontesi, quindi, sarà tutto gratuito.

“Questo è un canale importante per far conoscere i nostri borghi più belli – ha spiegato Paola Casagrande, direttore dell’assessorato al Turismo della Regione Piemonte – ed è un’occasione anche perché i Comuni, che dopo aver fatto domanda ricevono un piano di miglioramento turistico anche se non ottengono la certificazione”.
Qualora i borghi non rispondano a un numero sufficiente di requisiti, infatti, il Touring Club Italiano consegnerà loro un piano dettagliato con gli interventi da sostenere per ottenere la certificazione e ripetere poi la domanda successivamente. Finora 28 Comuni, dopo l’iniziale rifiuto, hanno ottenuto la Bandiera arancione a seguito degli adeguamenti indicati nel piano. 

Oggi i Comuni certificati in Italia sono 224 e rappresentano circa il 9% del totale delle domande ricevute, che superano le 2500. Si tratta quindi di una certificazione di qualità molto elevata. Il Piemonte, peraltro, è la seconda regione “più arancione” d’Italia, con 26 località certificate: 3 in provincia di Vercelli, 4 nel Torinese, 8 nel Cuneese, 7 nel Verbano-Cusio-Ossola e un Comune ciascuno per le province di Biella, Alessandria, Asti e Novara. 

“Si tratta di un punto di partenza – ha spiegato Andrea Bora, responsabile dei programmi territoriali del Touring Club Italiano – ma anche di uno stimolo per i borghi. Dopo aver assegnato le bandiere, infatti, verifichiamo regolarmente che i requisiti vengano sempre rispettati. A fine anno faremo delle nuove verifiche e, negli scorsi anni, in tre occasioni abbiamo dovuto ritirare la bandiera”.

Entro il 31 agosto i Comuni potranno candidarsi (e vale anche per quelli che ritentano), poi sarà individuato un gruppo di borghi che riceveranno, nei mesi successivi, delle visite anonime da parte degli esperti del Touring Club Italiano. La rosa dei nuovi comuni arancioni sarà definita entro il 31 dicembre.
“Puntare sulla qualità di un borgo – ha concluso Alessandra Fassio, responsabile delle attività turistiche e di promozione della Regione Piemonte – significa coniugare il benessere di chi vive quel luogo”.

Paolo Morelli

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore