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Economia e lavoro | lunedì 17 luglio 2017, 10:45

Gli artigiani vedono in rosa: cresce il clima di fiducia per la seconda metà del 2017

Bene sia la produzione che i nuovi ordini, ma anche occupazione e investimenti. Felici (presidente Confartigianato): "Le imprese dimostrano di credere nella ripresa".

Gli artigiani ci credono: la ripresa è a portata di mano. Lo conferma la nuova indagine congiunturale di Confartigianato Piemonte, che per il terzo trimestre del 2017 segnala in crescita sia la produzione che gli ordini (rispettivamente un saldo positivo del 10,76% e del 12,82%). E buone indicazioni arrivano pure dall'export, dalla regolarità degli incassi e dagli investimenti, così come dall'occupazione.

“Le imprese artigiane –spiega Giorgio Felici, presidente di Confartigianato Imprese Piemonte– dimostrano di credere che questi primi segnali di ripresa dell’economia potranno consolidarsi a breve. Non ci si può pero nascondere che il cammino per tornare ai valori produttivi ed occupazionali precedenti alla crisi non sarà facile, anche perché sono intervenuti, in questi anni, mutamenti strutturali che hanno modificato profondamente il contesto dell’economia. La capacità di adattamento delle piccole imprese ha consentito loro di reggere i momenti peggiori di questa lunga e drammatica crisi e può costituire il punto di svolta che consentirà di vincere questa sfida”. “La ripresa potrebbe agganciarsi concretamente –conclude Felici– a condizione che, da un lato, le piccole imprese siano facilitate nell’accesso al credito, dall’altro le piccole imprese possano partecipare, anche in forma aggregata, ai lavori per la realizzazione delle infrastrutture piemontesi, quali ad esempio l’Asti-Cuneo, il tunnel del Tenda, il Terzo Valico, il retroporto di Genova, il polo logistico intermodale CIM di Novara, i collegamenti aereoportuali, la Città della salute, il potenziamento delle linee metropolitane e la TAV. Inoltre, per cogliere tali opportunità, servono anche infrastrutture tecnologiche adeguate per incrementare la digitalizzazione delle nostre imprese, aumentandone la competitività”."

Massimiliano Sciullo

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