Sport - 31 luglio 2017, 09:40

Viù, con lo Speed Down l'Europa ha i colori dell'arcobaleno

Grande successo per la tre giorni di campionato europeo nel piccolo comune delle Alpi Graie. Ottime prestazioni degli atleti italiani, fierezza e orgoglio per tutti i viucesi.

Viù, con lo Speed Down l'Europa ha i colori dell'arcobaleno

Gli spagnoli vanno a braccetto con i belgi bevendo una birra. I francesi applaudono gli italiani sotterrando il nazionalismo. Tedeschi e cechi confondono le voci e abbattono i confini. Questo significa Europa, ed è avvenuto nel piccolo comune di Viù, gioiellino delle Alpi Graie.

Si è concluso ieri il campionato europeo di Speed Down, patrocinato dalla Regione Piemonte, che ha coinvolto oltre 200 concorrenti per 195 equipaggi, suddivisi in dieci categorie. E l'Italia è uscita a testa alta, portando a casa ben 17 medaglie, di cui cinque ori e tre podi completi.

Un evento grandioso, non solo per la rilevanza della competizione sportiva, ma anche per il flusso di turisti e visitatori che hanno potuto conoscere o riscoprire la bellezza delle Valli di Lanzo. Una manifestazione che resterà nella storia: perché per la prima volta gli europei si sono svolti a Viù, e perché, finalmente, questo singolare sport è stato celebrato a dovere nella culla dove tutto ha avuto origine.

"Si è realizzato un sogno", commenta l'assessore allo sport della cittadina, Alberto Guerci, con la voce roca dopo tre giorni di serrata cronaca a microfono della gare. Ha il viso stanco, ma l'adrenalina ancora gli scorre in corpo, mentre racconta che cosa ha significato, per lui, l'organizzazione di un evento tanto simbolico. "L'emozione più grande che ho provato è stata vedere venerdì sera, alla cerimonia di apertura, tutte quelle bandiere sfilare insieme. Sembrava davvero di essere alle Olimpiadi. C'erano giovani e anziani, tra cui coloro che inventarono questo sport, sessant'anni fa. Alcuni hanno pianto dall'inizio alla fine per la commozione. E poi l'inaugurazione ufficiale nella piazza, con otto inni diversi: da pelle d'oca. Abbiamo portato qualcosa di internazionale in un piccolo paese, è stata un'esperienza unica difficilmente ripetibile altrove, in Piemonte".

Un anno di lavoro dietro le quinte e le ultime settimane di preparativi febbrili, con la perfetta sinergia di circa 200 volontari provenienti da tutta la vallata. Collaborazione, spirito di squadra, entusiasmo: questi gli ingredienti che hanno dato vita a un campionato memorabile, tra le bandiere appese ai balconi e il monitoraggio rigoroso della pista, tra gli stand di street food della Notte Gialla e i servizi di accoglienza per gli stranieri. 

"Tutta la popolazione non si è mai risparmiata, ma ha creato un clima di vera e propria famiglia", prosegue Guerci "Il tempo purtroppo non è stato favorevole, la pioggia ha provocato qualche piccolo imprevisto sulla pista, ma nulla di grave. Ce l'abbiamo fatta comunque, questo è ciò che conta". E mentre parla, un arcobaleno fende la nebbiolina che poco prima avvolgeva Viù, accendendo ancora di più l'atmosfera di festa e amicizia percepibile nell'aria.

La premiazione si è svolta nella piazza sottostante la panoramica chiesa di San Martino, alla presenza del sindaco Daniela Majrano, del presidente di Fisd - Federazione italiana Speed Down Raynold Richard e di Daniele Fini, presidente di Fics - Federazione itaiana Cart's Speed Down. 

Acclamazione da stadio per i tre podi azzurri, tra cui spicca la categoria C10 - lo speed down a testa in giù - con Massimo Locatelli, Sergio Gori e, al primo posto, Roberto Crescini, noto come il "Generale Lee". Che si riconferma campione senza nascondere troppo l'emozione. "E' la seconda volta che vinco il campionato europeo, ancora non ci credo. La nostra è una categoria appena nata, esiste da tanti anni in Spagna, ma qui in Italia soltanto da tre. Abbiamo combattuto di nuovo per il titolo, ed è spettacolare vedere tutta questa gente qui intorno che festeggia con noi. Anche l'inno nazionale l'ho sentito in un modo diverso, ora". 

Tra gli altri premi, anche il miglior tempo conquistato dalla coppia Pietro Nelli - Stefano Berti nella categoria C6, con 2 minuti e 8 secondi. E un riconoscimento speciale al più giovane atleta partecipante, svizzero, classe 2009. 

Il prossimo anno? Si dovrà aspettare la decisione della federazione, mentre, come di consuetudine, sarà organizzata a Viù la Coppa Europa. 

Ma, per ora, si pensa al presente. Minuto per minuto. "Domattina? Vado a ripulire la pista", dice Guerci sorridendo, rimandando a un altro momento il meritato riposo e andando a godersi la bellezza di Viù nella sera del dì di festa.

 

Manuela Marascio

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