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Cronaca | venerdì 11 agosto 2017, 12:40

Le immagini delle telecamere incastrano una coppia di rapinatori seriali

Dopo il fermo del primo sospettato, è stato possibile risalire anche al complice. A loro si attribuiscono 4 colpi ai danni di un veterinario, una farmacia, un ristorante e una tabaccheria

E' terminata con uno scatto di manette ai polsi la "carriera" di alcuni rapinatori seriali che i carabinieri hanno arrestato nei giorni scorsi. In azione, in particolare, sono entrati i militari della Stazione di Collegno e del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Rivoli, insieme a colleghi della Compagnia di Pinerolo.
Il tutto è stato originato dalle indagini seguite al fermo di Arber Metelia, 29 anni, senza fissa dimora, accusato di tentata rapina ad un centro veterinario e ai danni di una farmacia. Le verifiche successive hanno accertato che l'uomo era responsabile anche di altre due rapine, compiute a giugno a Collegno al ristorante “Roadhouse ” e in questo mese di agosto 2017 a Cavour, in una tabaccheria.
Il filo conduttore, una pistola, utilizzata in tutte le occasioni. Ma con le indagini è stato possibile risalire anche a un complice: Andrea Velardi, di tre anni più vecchio.

A incastrare i malviventi sono state le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nei pubblici esercizi rapinati. Messe a confronto con quelle presenti sul database “Weblase ”, hanno permesso di individuare il primo sospettato, riconosciuto al 100% dal veterinario e dalla farmacista di Collegno. Essendo una persona già nota alle forze dell'ordine, è stato rintracciato senza fatica, proprio a Collegno. Ma analizzando il suo telefono cellulare, gli investigatori hanno scoperto che, negli orari e nei giorni dei colpi, comparivano numerose chiamate con il complice, risultato essere utilizzatore di una Lancia Y di colore grigio con una fiancata danneggiata, notata da un testimone durante la rapina al tabaccaio di Cavour. Il testimone, oltre alla vettura, ha descritto l’occupante, un giovane con numerosi tatuaggi, uno dei quali molto vistoso sul collo. Il secondo sospettato, messo alle strette, non ha potuto che confessare la propria partecipazione alle quattro rapine ed è stato posto agli arresti domiciliari, mentre Metelia rimane in custodia cautelare in carcere.

r.g.

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