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Cronaca | venerdì 18 agosto 2017, 15:12

In carcere a Torino per aver aggredito poliziotti, cinque anarchici chiedono la libertà

Era stati arrestati dalla Digos con l'accusa di resistenza, danneggiamento e lesioni

Si è svolta oggi in tribunale a Torino l’udienza del Riesame, a cui si sono rivolti per chiedere la libertà cinque dei sette anarchici arrestati due settimane fa dalla Digos di Torino in corso Giulio Cesare 45.

Gli imputati sono accusati di resistenza, danneggiamento e lesioni: avevano aggredito la polizia il sei aprile scorso ai giardini Madre Teresa di Calcutta, in corso Vercelli, mentre stava identificando alcuni presunti spacciatori nigeriani. Gli anarchici, vedendo gli agenti, avevano lanciato contro di loro bottiglie e altri oggetti, insultandoli e gridando loro che quella zona non sarebbe “territorio” della polizia. Due agenti erano rimasti feriti.

I legali dei fermati hanno chiesto la scarcerazione al tribunale del Riesame. Il sostituto procuratore Antonio Rinaudo, che coordina il lavoro della Digos, ha spiegato le ragioni per le quali – presunta pericolosità dei soggetti, rischio di reiterazione del reato – tutti e cinque, quattro uomini e una donna, dovrebbero restare in prigione. I giudici si sono riservati la decisione, attesa entro la fine del mese.

Anche la sera dell’aggressione c’erano stati momenti di tensione nel quartiere, quando un gruppo di anarchici aveva inscenato un corteo in corso Giulio Cesare bloccando una lineaa del tram e creando barricate coi cassonetti dell’immondizia. Gli anarchici arrestati vivevano nella palazzina occupata di corso Giulio Cesare 45, sgomberata più volte negli anni.

Elisa Sola

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