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Cronaca | martedì 12 settembre 2017, 09:52

Accompagna il suo stalker in ospedale, ma poi racconta la verità ai medici

Una ragazza si è presentata presso il nosocomio al fianco di un ucraino ventenne: si è scoperto che la ferita se l'era procurata durante l'ennesima scenata con minacce e violenze

Si è presentato in ospedale, trasportato dal 118, lamentando una lesione a un dito. Peccato che le condizioni nelle queli se l'è provocata, abbiamo tratteggiato di lui il profilo dello stalker, consegnandolo alle proprie responsabilità.

Protagonista della vicenda è un uomo che è stato accompagnato da una giovane che ha avuto un malore mentre era lì: la ragazza, visitata, ha confidato al medico una lunga storia di molestie e di violente (fisiche e psicologiche) di cui era vittima. E dove il carnefice era il ventenne ucraino arrivato in ospedale con il 118.

In particolare, nella serata precedente, il giovane si era introdotto nell’abitazione della ragazza con un espediente, dopo il suo rifiuto di farlo salire: prima facendosi aprire il portone da un vicino e poi aprendo la porta di casa con una tessera telefonica. L’uomo è rimasto in casa tutta la notte e al mattino, quando sul cellulare della ragazza sono arrivati dei messaggi, il giovane è andato su tutte le furie e le ha preso lo smartphone per leggere gli sms.

Dopo aver colpito la ex compagna, il ventenne straniero, è andato in cucina e ha preso un grosso coltello e, insultando ripetutamente la sua ex fidanzata, l’ha minacciata. La donna ha anche provato a rifugiarsi in bagno per difendersi. In questo frangente, l’aggressore si è ferito a un dito, ragione per la quale ha chiamato il 118 intimando alla ragazza di non dire la verità. L’uomo ha continuato a minacciare la vittima anche durante il trasporto in ambulanza.
Giunta in ospedale, però, la ragazza ha raccontato non solo l’accaduto, ma anche tutte le molestie subite in precedenza, disgrazie che l’avevano portata a interrompere il rapporto alcuni mesi prima.

Gli agenti del Commissariato Barriera Milano, venuti a conoscenza della storia, con un escamotage sono riusciti a rintracciare l’aggressore che nel frattempo si era allontanato dal nosocomio alla vista di un agente. Hanno fatto dare dalla ragazza appuntamento al giovane, il quale, quando si è presentato, ha trovato i poliziotti ad attenderlo.
A seguito dei fatti, il ventenne ucraino, è stato sottoposto a fermo per atti persecutori lesioni personali, violazione di domicilio, rapina e detenzione di banconote contraffatte. Infatti, nel corso della perquisizione domiciliare gli agenti hanno rinvenuto numerose banconote da venti euro false.

m.s.

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