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Cronaca | mercoledì 13 settembre 2017, 18:32

Uova contaminate, la procura di Torino indaga

Le verifiche, in mano ai Nas, sono un atto dovuto dopo che si è scoperto che l’antiparassitario sarebbe stato trovato in un tuorlo pastorizzato che proviene da un'azienda del torinese

Il caso delle "uova infette" è arrivato anche in procura di Torino, dove è stato aperto un fascicolo dopo i i controlli dell’Istituto zooprofilattico di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, che avevano fatto emergere la presenza di Fipronil anche in un campione prelevato nel Torinese.

Le verifiche, in mano ai Nas, sono un atto dovuto dopo che si è scoperto che l’antiparassitario sarebbe stato trovato in un tuorlo pastorizzato (usato per fare i biscotti) che proviene da un'azienda della provincia del capoluogo piemontese. Nessun allarmismo, è l'esortazione di inquirenti ed esperti, visto che si tratta di numeri provvisori, ma i controlli nei prossimi giorni potrebbero proseguire, sia sulle uova, che sui prodotti fabbricati con esse, e sul pollame.

Ai Nas, che lavoreranno sul caso, spetteranno due tipi di accertamenti, come di solito si fa in casi di alimenti contaminati. I primi saranno orientati a scoprire quale sia la filiera precisa del prodotto trovato nel Torinese. Poi, i militari dovranno stabilire eventuali responsabilità di allevatori e produttori, per capire se vi fosse consapevolezza dell’utilizzo di un prodotto che la normativa Ue vieta da tempo.

Lo scandalo delle “uova infette” è scoppiato alcuni mesi fa in Europa dopo che venne scoperto che da Belgio e Olanda erano state importate in vari paesi uova che contengono tracce di “fluocianobenpirazolo”, un insetticida che viene usato contro pulci, zecche e parassiti che spesso sono presenti nel pollame. Finora non sono stati riscontrati casi di persone morte o ricoverate per aver ingerito uova con tracce di Fipronil.

Elisa Sola

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