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Politica | giovedì 14 settembre 2017, 15:20

Progetti per i disabili, con i disabili: presentata a Mirafiori la consulta che supera ogni barriera

La proposta di delibera per l'istituzione di una consulta comunale per le politiche a favore delle persone con disabilità arriva da Angelo Catanzaro e girerà tutte le circoscrizioni.

“Niente su di noi, senza di noi”. Questo lo slogan di lancio del progetto per l'istituzione della consulta comunale per le politiche a favore delle persone con disabilità, di cui Angelo Catanzaro, consigliere della Circoscrizione 1, si sta facendo promotore nei quartieri torinesi. Una proposta di delibera che mira a coinvolgere nei processi decisionali sui disabili parimenti le istituzioni e le associazioni che direttamente se ne occupano sul territorio. Perché solo dando direttamente voce a chi ogni giorno deve superare un ostacolo, si possono individuare i problemi concreti da risolvere o le migliorie da apportare.

La campagna, che farà il giro di tutte le circoscrizioni, è partita dalla Due, introdotta in commissione di lavoro dai coordinatori Vincenzo Camarda e Alessandro Nucera. Una prima tappa simbolica, considerando che proprio a Mirafiori, due anni fa, l'ex coordinatrice all'urbanistica Raffaella Perrone aveva portato avanti un minuzioso lavoro di mappatura territoriale della barriere architettoniche.

Per ideare la proposta abbiamo preso spunto da altre realtà esistenti in Italia, come Milano e Verona”, ha spiegato Catanzaro. “La consulta dovrà prendere decisioni mirate sulla qualità della vita dei disabili. Vorremmo che la presidenza venisse affidata al disability manager della città, che potrebbe fare da tramite tra con l'amministrazione comunale”. Una carica che non viene più ricoperta dal 2013, e che, se venissee nuovamente istituita, risulterebbe fondamentale per l'interlocuzione con l'assessorato. “Il punto di riferimento sarà l'assessorato alle pari opportunità”, ha spiegato Paola Chironna, dirigente del servizio disabili della Città di Torino. “La gestione dello spazio aperto a tutti, disabili e normodotati, è una questione che interessa tutti i cittadini”.

Per la composizione della consulta, verrà pubblicato un bando cui potranno partecipare le associazioni che si occupano di disabilità motoria, sensoriale e intellettuale. Tra le realtà già contattate, la Consulta per le persone in difficoltà, l'Unione Ciechi e il Coordinamento genitori con figli con disabilità intellettiva.

Una sinergia che deve partire dal basso, dai singoli territori. Per questo alle circoscrizioni è richiesto di collaborare in fronte comune alla realizzazione del Peba – piano per l'eliminazione delle barriere architettoniche. Con l'auspicio di un ribaltamento futuro: non tanto interventi di abbattimento degli ostacoli, ma lungimiranza a livello edilizio per impedirne direttamente la costruzione. “L'approccio non dev'essere tanto quello di distruggere fisicamente le barriere, ma di non crearsene mentalmente”, ha ribadito Catanzaro. “Non si tratta di pensare a cosa mi è vietato fare a causa di un impedimento, ma cosa invece mi è possibile in sua assenza”.

La figura del disability manager diventa quindi cruciale per una vera e propria rivoluzione del modo di concepire lo spazio pubblico. “Ovunque ci sia un gradino, tutti possono avere delle difficoltà; non solo i disabili, ma anche gli anziani, gli infortunati e le donne incinta”, ha precisato la Chironna.

Una progetto che andrà infine a toccare l'articolo 11 dello statuto cittadino, con la proposta di rendere la consulta un organo permanente.

Manuela Marascio

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