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Eventi | 11 ottobre 2017, 12:40

Ferré, a Palazzo Madama una mostra che guarda al mondo

L’esposizione, prima mondiale, sarà visitabile dal 12 ottobre al 19 febbraio, con circa duecento oggetti realizzati dallo stilista Gianfranco Ferré. Cibrario: “Personaggio straordinario”

Ferré, a Palazzo Madama una mostra che guarda al mondo

Apre il 12 ottobre la mostra che Palazzo Madama dedica a Gianfranco Ferré, dal titolo “Sotto un’altra luce: gioielli e ornamenti”. La mostra sarà visitabile fino al 19 febbraio 2018.Abiti che sono gioielli, circa duecento quelli esposti, e che raccontano la visione del celebre stilista italiano. Perché gli ornamenti, dai quali emergono soprattutto i diversi materiali utilizzati, sono mostrati insieme ai capi di abbigliamento che si costruiscono proprio sulla base dei monili realizzati da Ferré. Si tratta di oggetti realizzati tra il 1980 e il 2007.Il progetto espositivo, curato dall’architetto Franco Raggi, gioca sul contrasto tra la sala del Senato di Palazzo Madama e le strutture minimaliste, in ferro, utilizzate per l’allestimento. 

“Credo che il gioiello – ha dichiarato tempo fa Gianfranco Ferré – sia l’elemento più immediato per esprimere un desiderio di bellezza senza tempo, possiamo dire innato, in grado di tradurre emozioni e sensazioni nella realtà. In passato il gioiello è stato soprattutto una dimostrazione di potere e prestigio, oggi invece è una manifestazione di personalità, una rappresentazione di sé”.
E c’è un legame che unisce Ferré, ma soprattutto la storia della moda, e Palazzo Madama, Torino in particolare, che in passato ha giocato un ruolo importante all’interno della moda italiana ed europea. “Ferré è un grande italiano ed è un grande nome del made in Italy– ha commentato Maurizio Cibrario, presidente della Fondazione Torino Musei, durante la presentazione della mostra –, uno straordinario personaggio che propone il lusso come se fosse uno spettacolo”. E l’esposizione è anche un tributo al processo creativo che ha costruito la fama e il successo dello stilista.

L’importanza della mostra, poi, è data dal fatto che si tratta di una prima mondiale, come ha annunciato il direttore di Palazzo Madama, Guido Curto, che poi ha aggiunto: “Ieri è venuto in visita qui il Console generale del Brasile, Paulo Cordeiro de Andrade Pinto. La mostra in effetti si presta a portare la cultura italiana nel mondo”. L’allusione si riferisce al fatto che, dopo l’esposizione torinese, la mostra probabilmente andrà in Brasile, e fra le città candidate a ospitarla ci sarebbe Rio de Janeiro. Ma ci sarebbero interessamenti anche da Londra.

Per riprendere le parole di Ferré, “nel gioiello c’è un mondo, o meglio, il mondo. Concretizza un’infinità di rimandi, sguardi alle realtà più disparate, da cui traggo ispirazione. Non sento differenze tra ‘sognare’ un abito o un gioiello”. Ed è questo sogno, questa attitudine a coinvolgere nella lavorazione di un materiale buona parte della realtà circostante, a costruire un veicolo per entrare in nuove realtà, portando il made in Italy, con Ferré e con Palazzo Madama, anche in altre città. Da Torino, insomma, c’è uno sguardo che si rivolge al resto del mondo.

Paolo Morelli

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