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Attualità | giovedì 12 ottobre 2017, 10:12

Il 20 ottobre i romeni residenti a Torino scendono in piazza

Per protestare davanti al Consolato contro il progetto di costruire una mega moschea a Bucarest

Un'immagine della protesta di Bucarest contro la costruzione della moschea

Presidio di fronte al consolato romeno. Il prossimo 20 ottobre, in via Ancona 7, dalle ore 13 alle 16, avrà  luogo la manifestazione organizzata da Mariana Barbuia, con la partecipazione di una parte dei residenti romeni a Torino e in Piemonte, per dire NO al progetto di costruire la più grande moschea d’Europa a Bucarest.

Una decisione che, peraltro, è già stato oggetto di dibattito ,arrivato anche alla  Corte Superiore di Giustizia Romena e che ha sollevato molte polemiche in Romania. Da anni, infatti, la Turchia si è detta pronta a finanziare, a Bucarest, la costruzione di una moschea ma per lungo tempo nessun governo rumeno aveva dato seguito a questa disponibilità.

La comunità musulmana in Romania è di circa 70.000 persone, equivalenti allo 0,3% della popolazione. Ma vi sono poi anche albanesi, rom e comunità immigrate dal Medio Oriente. La più grande moschea della Romania oggi ha sede a Costanza, nella regione storica della Dobrogea, dove da secoli vivono una minoranza tartara ed una turca.

Ad invertire la posizione delle autorità rumene relativamente alla costruzione di una moschea nella capitale ci ha pensato l’ex premier Victor Ponta, che ha deciso di concedere gratuitamente per un periodo di 49 anni alla comunità musulmana della Romania un terreno di 11.000 metri quadrati nei pressi del centro fieristico Romexpo. Secondo i media rumeni il terreno avrebbe il valore di circa 4 milioni di euro.

La decisione ha scatenato dure critiche nel paese. E adesso anche i romeni che vivono in Piemonte vogliono far sentire la loro voce.

m.d.m.

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