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Eventi | giovedì 12 ottobre 2017, 14:12

"Io non rischio": le buone pratiche spiegate dai volontari a Torino

Il 14 ottobre la campagna nazionale sulle buone pratiche di protezione civile spiegate dai volontari in piazza

La campagna nazionale “Io non rischio” è una iniziativa del Dipartimento della Protezione civile che coinvolge tutto il mondo del volontariato e della ricerca in un’azione di informazione sui rischi naturali che interessano l’Italia. Il 14 ottobre saranno disponibili nelle principali piazze del Paese spazi informativi, iniziative ed eventi organizzati dalle reti del volontariato e dai centri di ricerca impegnati nella protezione del territorio e dei cittadini colpiti da calamità. Lo scopo è di informare i cittadini e di rafforzare la loro capacità di risposta nell’eventualità di un’emergenza.

Sabato, dunque, dalle ore 9 alle ore 19, come in tutte le città italiane, anche a Torino la campagna “Io non rischio” occuperà le più importanti piazze del centro: piazza San Carlo, piazza Castello e via Roma tra le due piazze. Quest’anno particolare attenzione – abbiamo fresca memoria dei danni subiti un anno fa – sarà dedicata al rischio alluvione. Un trekking urbano coinvolgerà i cittadini in un percorso in cui dovranno dimostrare di sapere cosa fare e come comportarsi in caso di calamità, e ricostruire una mappa del Piemonte con i pezzi di un puzzle. Due punti informativi della Protezione civile della Città di Torino illustreranno i contenuti della pianificazione comunale e i luoghi a rischio in città.

Partecipano su tutto il territorio italiano volontari di 700 realtà associative tra sezioni locali delle organizzazioni nazionali di volontariato, gruppi comunali e associazioni locali di tutte le regioni d’Italia.

“Io non rischio” – campagna nata nel 2011 per sensibilizzare la popolazione sul rischio sismico – è promossa dal Dipartimento della Protezione Civile con Anpas-Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze, Ingv-Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e Reluis-Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica. L’inserimento del rischio maremoto e del rischio alluvione ha visto il coinvolgimento di Ispra-Istituto superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, Ogs-Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale, AiPo-Agenzia Interregionale per il fiume Po, Arpa Emilia-Romagna, Autorità di Bacino del fiume Arno, CamiLab-Università della Calabria, Fondazione Cima e Irpi-Istituto di ricerca per la Protezione idro-geologica. 

Sul sito ufficiale della campagna, www.iononrischio.it, è possibile consultare i materiali informativi su cosa sapere e cosa fare prima, durante e dopo un terremoto o un maremoto. 

c.s.

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