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Scuola e formazione | giovedì 12 ottobre 2017, 14:02

Obiettivo orientamento Piemonte: il bilancio del primo anno di attività e le prospettive future

Il bilancio fornito stamattina in un convegno al liceo Alfieri di Torino

Sono oltre 46 mila i giovani piemontesi coinvolti, tra il 1° ottobre 2016 e il 30 settembre 2017, in attività di orientamento finanziate dalla Regione Piemonte grazie a un investimento di 4 milioni e mezzo di euro provenienti dal Fondo sociale europeo, per il triennio 2016-2019.  Più della metà,  circa 24 mila ragazzi, risiedono nell’area metropolitana di Torino,  9.100 nel quadrante che riunisce le province di Biella, Novara, Vercelli e il Vco; oltre 7.000 nella provincia di Cuneo, mentre 6300 provengono dalle province di Asti e Alessandria.

Sono alcuni dei dati emersi nel corso del convegno “Orientarsi nell’Orientamento”, organizzato stamane al Liceo Alfieri di Torino dalla Regione Piemonte, in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale, nell’ambito delle iniziative per celebrare i 60 anni del Fondo sociale. Un’occasione per raccontare il primo anno di attività di “Obiettivo Orientamento Piemonte”, il progetto, a regia regionale, che si propone di offrire e coordinare sul territorio diverse azioni di orientamento a favore dei giovani tra i 12 e i 22 anni che frequentano gli istituti scolastici o gli enti di formazione professionale, sono in cerca di lavoro oppure a rischio dispersione scolastica.

In un anno, sono stati realizzati 3.633 colloqui individuali e quasi 2400 azioni di gruppo, come seminari informativi e percorsi integrati di educazione alla scelta, che hanno interessato soprattutto ragazzi in uscita dalla terza media.

“Il bilancio del primo anno di attività  - ha spiegato l’assessora all’Istruzione, lavoro e formazione della Regione, Gianna Pentenero – è positivo e testimonia la bontà di un modello regionale basato sulla stretta collaborazione tra scuole, comuni, associazioni di categoria, agenzie formative, centri per l’impiego e servizi sociali. Sappiamo bene che l’orientamento svolge un ruolo fondamentale nella vita di adolescenti e ragazzi, perché consente loro di acquisire le competenze necessarie a decidere e gestire consapevolmente il proprio percorso di vita, studio e lavoro. Obiettivo Orientamento Piemonte si propone di progettare percorsi virtuosi insieme a tutti i soggetti in grado di intercettare i giovani, contrastando l’abbandono precoce dei percorsi formativi e favorendo il successo scolastico. Il coinvolgimento dei centri per l’impiego, inoltre, ha l’obiettivo di rendere ancora più stretto il collegamento tra mondo dell’istruzione-formazione e mondo del lavoro”.

“L’orientamento – ha dichiarato il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale per il Piemonte, Fabrizio Manca – è un processo permanente che si estende a tutto l’arco della vita delle persone e ha inizio fin dalla scuola dell’infanzia percorrendo tutti gli ordini e i gradi della scuola e coinvolgendo tutte le discipline. In termini di valenza formativa possiamo considerare l’orientamento una parte essenziale dell’offerta formativa dei percorsi di istruzione e formazione, in grado di incidere sulla progettualità, sull’occupabilità della persona, sullo sviluppo delle competenze di auto-orientamento.E’ fondamentale realizzare una governance educativa interistituzionale e in Piemonte, grazie alla stretta collaborazione e al contributo della Regione, sono stati progettati e realizzati nel corso degli anni percorsi virtuosi.  I risultati del progetto Obiettivo Orientamento Piemonte, presentati oggi, confermano che è fondamentale l’alleanza sinergica e costruttiva di tutti gli stakeholder educativi presenti sul territorio.  In un’ottica di miglioramento continuo, è indispensabile continuare a proporre percorsi formativi per i docenti al fine di implementare metodologie didattiche innovative focalizzate sulla didattica orientativa e sulla progettazione per competenze”.

 “Obiettivo Orientamento Piemonte”, le cui buone pratiche sono state raccontate nel corso del seminario, è costituito da una rete di 169 sportelli pubblici gratuiti che offrono servizi di accoglienza, colloqui individuali o di gruppo, incontri negli istituti scolastici, con l’obiettivo di aiutare gli adolescenti e i giovani a proseguire o riprendere il proprio percorso di studi e, in generale, a orientarsi nelle fasi di passaggio tra studio e lavoro.

Tra gli strumenti del progetto, riconoscibile grazie a un format grafico che ne caratterizza tutte le iniziative, vi sono anche una serie di guide multimediali scaricabili dal sito della Regione Piemonte (www.regione.piemonte.it/formazione/orientamento) che aiutano a scegliere quale percorso intraprendere dopo la terza media, dopo il conseguimento del diploma di scuola superiore o la qualifica,o per formarsi lungo l’intero arco della vita.

Nel corso del seminario si è parlato anche di nuovi strumenti a sostegno dell’orientamento, come la sperimentazione, che prenderà il via in 6 scuole piemontesi (l’Istituto Peano di Susa, il Giulio di Torino, il liceo Curie di Grugliasco, gli istituti Cavour di Vercelli, Cravatta Marconi di Savigliano e il liceo Saluzzo Plana di Alessandria) del questionario “Avo Giovani”: un test di autovalutazione che aiuta gli studenti a comprendere il proprio potenziale di occupabilità. A elaborarne i contenuti l’Inapp, l’Istituto Nazionale per l’Analisi delle Politiche Pubbliche. Agli insegnanti e agli orientatori presenti è stata anche illustrata la progettazione europea in corso nell’ambito delle Career Management Skills.

c.s.

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