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Cronaca | 24 ottobre 2017, 12:12

Prosegue a Torino la campagna "Questo non è amore" della Polizia

Con il camper allestito nel mercato rionale di piazza Foroni: una iniziativa per prevenire e contrastare il fenomeno della violenza sulle donne

Prosegue a Torino la campagna "Questo non è amore" della Polizia

E’ in corso da questa mattina, alle ore 7.30, e continuerà fino alle 13.30, nel mercato rionale di Piazza Foroni, l’iniziativa del camper della Polizia di Stato allestito per la campagna “Questo non è amore”, finalizzata alla prevenzione e al contrasto della violenza di genere.

L’iniziativa si inserisce fra le numerose che la Polizia di Stato ha intrapreso  per prevenire e contrastare il fenomeno della violenza sulle donne.

Il 13 Ottobre scorso il camper è stato presente, sempre in orario mattutino, nel mercato rionale di Corso Racconigi, all’intersezione con Via Frejus. In quella occasione oltre 150 donne hanno avvicinato il personale di Polizia lì  posto chiedendo informazioni, si sono confrontate con gli operatori e, talvolta, anche confidate in relazione a problematiche personali molto delicate.

E’ il caso di una donna di 55 anni di origini marocchine, sposata con un cittadino italiano di 48, dal quale ha avuto un figlio  che oggi ha 11 anni. La donna ha condiviso la propria storia familiare, fatta di soprusi e maltrattamenti durati anni fra le mura domestiche. La signora ha chiesto esplicitamente aiuto ai poliziotti; avendo già in passato presentato alcune denunce, ma di fatto non avendo mai interrotto la convivenza col marito violento. Personale specializzato dell’Ufficio Minori ha interloquito per oltre un’ora con la donna, fissandole una  convocazione nei successivi giorni  presso gli Uffici della Questura per essere sentita in merito. L’Ufficio Minori ha verificato l’esistenza di trascorsi di polizia per minacce, violenza privata, ingiuria e maltrattamenti in famiglia a carico dell’uomo ed accertato che la donna aveva presentato denuncia nei suoi confronti nel mese di gennaio scorso. Sono in corso le opportune verifiche ed attività volte aa accertare lo stato dei procedimenti penali.

C’è poi la storia di una cittadina italiana sessantottenne, separata dal marito da due anni: :la signora raccontava una storia di violenza psicologica ed economica subita in passato dal coniuge e motivo della separazione.  Lamentava che il figlio di oltre 40 anni non aveva sostenuto la madre nella decisione della separazione e si era “alleato” con il padre emulando  il suo comportamento.  La donna riferiva di non aver mai fatto denuncia e manifestava al personale il suo profondo dispiacere per l’atteggiamento del figlio.  Venivano forniti i riferimenti dell’Ufficio Minori Stalking – Violenza domestica.

Infine, una donna ultraottantenne si è avvicinata agli operatori di Polizia raccontando  episodi di abusi subiti in famiglia, da parte del padre, quando era piccola. Il racconto  non ha chiaramente alcun rilievo o prosieguo dal punto di vista giuridico penale, essendo ormai il padre morto, ma probabilmente, per l’anziana signora,  questa è stata l’opportunità per liberarsi di qualcosa che non aveva mai confidato a nessuno in tanti anni.  

Sempre in quella mattinata, anche un centinaio di uomini, per lo più anziani in giro per il mercato di Corso Racconigi, si sono avvicinati al camper per chiedere informazioni circa l'iniziativa e prendere il materiale divulgativo appositamente preparato.

r.g.

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