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Attualità | martedì 14 novembre 2017, 16:20

Diminuscono i poveri nel mondo ma aumentano malcontento e corruzione

Le conclusioni di Michael Spance, premio Nobel per l'Economia nel 2011, sulla Cina nel corso della terza edizione di "Vision Europe Summit", al Collegio Carlo Alberto di Torino

Diminuiscono i poveri nel mondo: nel 2017 sono scesi a 767 milioni (10,7%), malgrado la popolazione mondiale sia cresciuta, contro gli 1,85 miliardi del 1990 (35%).

In particolare in Asia la percentuale è scesa dal 60,2% al 3,5%, mentre nell'Africa subsahariana si è passati dal 54,3% al 41%. Sono i dati emersi dal Globalisation Report 2016, presentati oggi a Torino nel corso della terza edizione di "Vision Europe Summit" al Collegio Carlo Alberto di Torino.

"La Cina", ha spiegato il premio Nobel per l'economia del 2001 Michael Spence, "negli scorsi 30 anni ha avuto una performance economica straordinaria e molti cinesi sono usciti dalla povertà. Ma dal 2000 al 2010 questo sviluppo ha creato malcontento tra le persone, perché era cresciuta la corruzione".

"Un problema", ha proseguito, "che il governo cinese ha compreso e ha voluto affrontare. Non sono qui per vendervi la Cina, ma per dirvi che lì hanno lavorato sul problema della fiducia e per avere una crescita inclusiva: hanno capito che il fattore decisivo è che si abbia fiducia nella leadership".

Cinzia Gatti

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