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Cronaca | domenica 19 novembre 2017, 07:38

Non si placa la polemica su Lombroso e il suo museo: sui muri compare una piastrella "offensiva"

L'opera d'arte, rivendicata sul web dall'autore, attacca lo studioso Ottocentesco, ma crea anche dibattito tra i cittadini

Non si placano le polemiche intorno al museo Lombroso di Torino. La questione ormai è nota e ha radici, prima che culturali, etiche: sempre più persone, infatti, provano fastidio per la presenza all'interno del museo dei resti umani (teste, in particolare) dei cosiddetti "Briganti", persone del Sud che lo stesso Lombroso studiava durante le sue ricerche di antropologia criminale.
Teorie che oggi faticano a trovare accoglimento collettivo e che anzi, in alcuni casi, sollevano dibattito sulla reale necessità di trattenere ancora a Torino quelle parti di cadavere, invece che restituirle alle terre e alle famiglie d'origine, al Meridione. Discussioni che hanno portato addirittura a raccolte di firme per chiudere il museo e ad accuse di razzismo per Lombroso stesso.

Ma da qualche giorno a questa parte, il motivo di discussione si è - per così dire - allargato. Lungo le pareti dell'edificio che si trova in via Pietro Giuria, infatti, è comparsa una sorta di mattonella di ceramica, una sorta di "opera d'arte" rappresentante il volto di Lombroso e accompagnata da un epiteto - per quanto artistico negli intenti - piuttosto irripetibile.

Una lettrice ci ha scritto per segnalare il suo disagio: "Ho visto una brutta opera attaccata sui muri nei pressi del museo Lombroso - spiega Alma -. Sono tempi brutti e si vede da questo genere di cose".

E curiosando sul Web - sul sito https://www.pontelandolfonews.com/parliamo-di/opera-dedicata-a-cesare-lombroso/ oppure su Instagram - si può trovare anche la spiegazione da parte dell'autore, che si cela dietro uno pseudonimo: "Simbolicamente ho messo la testa di Lombroso in esposizione, come ha fatto lui con quelle dei Briganti. L’ho voluta fare in ceramica, perché era di coccio. Sarebbe importante che i Comuni del Sud si facessero risentire, per far togliere i resti dei Briganti dall’esposizione e dove possibile riportarli a casa. Ci sarebbe tanto da dire. Io ho sentito di dover fare questo gesto".

Insomma, la polemica prosegue e non accenna a placarsi.

Massimiliano Sciullo

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