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Attualità | venerdì 24 novembre 2017, 16:06

Proteste anche negli atenei torinesi: "Ora un cambio di rotta"

Dopo le manifestazioni studentesche, anche all'Università e al Politecnico iniziative di protesta

Anche l'università partecipa all'attesa scadenza di protesta di oggi. Pur senza lo sciopero e il blocco ufficiale della didattica paventato nelle scorse settimane, entrambi i poli universitari torinesi sono stati teatro di iniziative nell'ambito della giornata nazionale di mobilitazioni per il "Riscatto dell'università pubblica". A dare inizio la conferenza l'ateneo al Politecnico, partecipata da 150 persone, organizzata dai soggetti che, dallo scorso settembre, stanno mandando avanti le iniziative di protesta. Presente anche il rettore Marco Gilli, che di questi ha ripreso molti temi, tra cui la questione della carenza di spazi e docenti, oltre allo stato generale dell'università pubblica in tema di tasse, investimenti sulla ricerca, e rapporto tra professori e studenti. Tra chi ha promosso, è emersa la volontà di "continuare in modo trasversale le mobilitazioni". Nel primo pomeriggio invece si è radunata un'assemblea all'Università degli Studi di Torino, cui hanno partecipato studenti universitari e medi, ricercatori e dottorandi e personale tecnico amministrativo. Uno striscione con la scritta "Riscatto ora. Blocchiamo l'università" è stato appeso sotto l'Homo Tecnosapiens dell'atrio del Campus Einaudi, dove si è tenuto il raduno. "L'obbiettivo di questa mobilitazione è quello di bloccare per un giorno l'università, per denunciare lo stato di salute sempre più precario del nostro sistema universitario e chiedere un cambio di rotta", dicono i soggetti in protesta.

Bernardo Basilici Menini

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