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Attualità | martedì 05 dicembre 2017, 12:15

Dalle Ogr di Torino parte la campagna di civiltà per garantire eventi accessibili a tutti (VIDEO)

Un decalogo detta le linee guida per strutture che vogliono aprirsi appieno non solo ai disabili, ma anche a visitatori anziani, o con bambini, con animali o con esigenze particolari

Disabili, ma non solo. Tutti i visitatori che presentano necessità particolari (anziani, famiglie con bambini o anche solo con animali al seguito) possono trovare la giusta accoglienza nel decalogo che Fondazione CRT e Ogr hanno stilato insieme alla Consulta per le persone in difficoltà e l'istituto italiano turismo per tutti.

L'obiettivo, dunque, è quello di garantire un fruizione piena e senza limitazioni a tutte le possibili fasce di visitatori, che da Ogr punta a spiccare il volo toccando e coinvolgendo anche altri musei, arene, palazzetti e ovunque un luogo possa diventare cornice di evento pubblico.

Si spazia dai principi per una fruibilità in totale autonomia delle strutture, a cominciare dal design e dalla loro concezione, fino a soluzioni progettuali che sappiano essere adattabili e plurali. Senza dimenticare l'uso di un linguaggio corretto nei termini e nelle definizioni. Senza dimenticare i servizi, ristorazione compresa, ma anche le  misure di sicurezza e la comunicazione e informazione, fino alla formazione di operatori specializzati in un'accoglienza inclusiva per tutti. Infine, la promozione dell'evento come accessibile, in modo che nessuno si possa sentire escluso.

"Abbiamo superato il discorso di accessibilità come barriera architettonica e fisica, ma spesso rimangono barriere mentali", spiega Roberta Delbosco, responsabile area welfare Fondazione CRT.

Ogr è il primo polo culturale in Italia a dotarsi di queste misure. "Spesso la normativa non va oltre il buon senso ed è difficile trovare applicazioni adeguate. Ma la cosa peggiore è che a fronte di mancanze anche gravi ci si sente dire che, tanto, i disabili non pagano", commenta Giovanni Ferrero, direttore della Consulta per le persone in difficoltà. "Entrare è un conto, ma poi è fondamentale che lo spettacolo sia anche pienamente godibile".

"Non è un discorso solo di pietismo e compassione: le strutture e gli organizzatori lo devono considerare anche come occasione per aumentare ingressi e visitatori".

Massimiliano Sciullo

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