/ Cronaca

Spazio Annunci della tua città

Scooter usato con tettino parapioggia batterie ok funziona tutto con gomme e camera d`aria.

Disponiamo di cuccioli neri, arlecchino e merle nel nostro allevamento riconosciuto enci fci dosso degli ulivi. i...

Mensilmente (o annualmente) a partire da dicembre a 150 metri dal mare in condominio con ascensore con 6 posti letto...

Auto tenuta sempre in garage, ottime condizioni. Grigio Metallizzata, interni in pelle nera, sedili riscaldabili,...

Che tempo fa

Cerca nel web

Cronaca | mercoledì 06 dicembre 2017, 10:02

La compagna lo lascia, lui sperona un bus, aggredisce l'autista Gtt e dà in escandescenze

Un uomo di 42 anni, dopo un litigio con la ex fidanzata, perde il controllo, cercando anche di introdursi nell'alloggio dove si trova la donna e finisce in manette. Ma per bloccarlo ci sono volute due pattuglie

Un vero delirio, iniziato dalla rottura del rapporto sentimentale con la sua compagna. Prima va a schiantarsi contro un bus di linea, poi ne aggredisce il conducente, quindi certa di entrare nella casa dove la donna si è rifugiata e per fermarlo ci vogliono due pattuglie della Polizia.

Tutto è accaduto qualche giorno fa nel quadrilatero della Vallette compreso fra via delle Primule, via delle Pervinche, Viale dei Mughetti; un cittadino italiano di 42 anni, F.R., subito dopo aver litigato con la compagna, che aveva troncato la loro relazione iniziata 2 anni prima, la faceva scendere dall’auto di lei, per poi andare a collidere alcuni istanti dopo con un bus della GTT, linea 29, fermo alla fermata “Glicini”.

Sentito il tonfo, l’autista del mezzo scendeva per sincerarsi su cosa fosse accaduto e si imbatteva nell’autista della 500 che lo aveva urtato. Questi gli diceva con chiara volontà intimidatoria di andarsene e che non sapeva cosa mai volesse da lui. Inoltre, l’uomo inveiva contro l’autista, facendolo rovinare a terra dopo averlo colpito con calci e pugni, anche al volto. Guadagnava così del tempo per allontanarsi, ma la sua targa veniva annotata e successivamente passata alle forze di Polizia. Il malcapitato, intanto, si recava presso un ospedale cittadino, dal quale successivamente veniva dimesso con una prognosi di 10 giorni per contusione cranica ed al volto e denunciava quanto accaduto presso gli uffici del Commissariato Madonna di Campagna.

Nel frattempo, personale della Squadra Volante giunto sul luogo segnalato, condotti nell’immediatezza dei fatti gli opportuni accertamenti, risaliva alla proprietaria della 500, la ex compagna dell’uomo, la quale intanto si era rifugiata a casa della figlia, poco distante. Recatisi qui, i poliziotti trovavano proprio F.R. sotto casa, che a tutti i costi voleva parlare con la donna. Nonostante il fermo diniego da parte della ex compagna, alla luce anche della presenza nell’appartamento della figlia e del nipotino, l’uomo non voleva sentire ragioni e, totalmente incurante della presenza degli operatori, dava corso ad un logorante tentativo di introdursi all’interno dell’alloggio, che non andava a buon fine solo grazie all’intervento di ben 2 pattuglie della Polizia di Stato. Una volta ammanettato, nelle fasi di allontanamento dal luogo, l’uomo urlava che avrebbe ucciso tutti, cioè la sua ex fidanzata e la famiglia di lei, per quanto accaduto. Gli agenti lo hanno tratto in arresto per resistenza a pubblico ufficiale. A suo carico è scattata anche la denuncia per lesioni e minacce gravi.

r.g.

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore