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Cronaca | giovedì 07 dicembre 2017, 13:54

Trent’anni a Minghella, il killer delle prostitute

La Procura indaga su altri cinque omicidi irrisolti

La Corte d’Assise di Torino ha condannato a 30 anni di reclusione Maurizio Minghella,  “il killer delle prostitute” recluso al carcere di Pavia, dove sta scontando una pena complessiva di oltre 130 anni in quanto riconosciuto colpevole di sette omicidi commessi tra Liguria e Piemonte. In quest’ultimo processo Minghella era accusato di aver ucciso, il giorno di San Valentino del 1998, Floreta Islani, una prostituta albanese il cui corpo senza vita fu ritrovato nelle campagne di Rivoli. Nella sciarpa utilizzata per strangolarla, gli inquirenti hanno rinvenuto tracce del dna di Minghella, che non si è mai presentato in aula, chiudendosi in un silenzio assoluto. Il pm Roberto Sparagna, che nella precedente udienza aveva definito il killer “una persona normale, che ha deciso con lucidità chi e quando uccidere”,  aveva chiesto 30 anni di carcere, mostrando in aula le fotografie di cinque prostitute uccise alla fine degli anni Novanta, con modalita’ gia’ utilizzate in altre occasioni da Minghella. Ulteriori accertamenti sui reperti sequestrati dalla polizia scientifica potrebbero dare una svolta alle indagini e mettere la parola fine a cinque storie mai chiuse.

Marco Panzerella

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