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Scuola e formazione | giovedì 07 dicembre 2017, 09:30

L'alternanza scuola-lavoro si fa con Dante: HeavenVSHell, il gioco per la crescita tra vizi e virtù

Presentato il gioco da tavolo ispirato alla Divina Commedia e frutto del progetto “Respiriamo Aria” tra cooperativa Terzo Tempo, Aics e liceo Berti

È il poeta amato-odiato da ogni studente, il sommo letterato che da sempre accompagna i liceali in lunghi pomeriggi di analisi testuali, tra inferno, purgatorio e paradiso. Ma, con un pizzico di fantasia, può anche farsi mestro di vita, guida illuminante per scindere razionalmente vizi e virtù, pratiche buone e malsane.

Proprio da questo trae spunto il gioco da tavolo “HeavenVSHell”, dedicato ai ragazzi dai 14 anni in su. Come la risalita di Dante dall'aldilà alla volta celeste, anche qui si tratta di uscire fuori “a rivedere le stelle”, ma con un fine formativo.

Il gioco è stato realizzato all'interno del progetto di alternanza scuola-lavoro “Respiriamo Aria” dai ragazzi della 3^ F dell'Istituto Domenico Berti di Torino, supportati dalla cooperativa sociale Terzo Tempo e dall'Aics – Associazione italiana cultura e sport. Hanno contribito anche la Fondazione Crt e il Polo cittadino della Salute. Un progetto in grande, basato sulla valenza educativa che l'alternanza dovrebbe avere. “Volevamo qualcosa che permettesse davvero ai ragazzi di mettersi in gioco, non una semplice lezione fine a se stessa”, spiega la presidente di Terzo Tempo Annamaria Battista. “Lo scopo del progetto Aria è prendersi cura della salute dei cittadini in tutte le sue forme”, commenta Claudio Foggetti, responsabile di Aria per il Comune di Torino. “Ogni gruppo di cittadini ha problematiche peculiari: siamo partiti dal chiederci di cosa avessero davvero bisogno i giovani, a chi potessero rivolgersi in caso di necessità”.

Lo scopo del gioco è di arrivare alla fine del percorso avanzando di casella in casella e affrontando domande sul proprio stile di vita e di cultura generale. Questo per promuovere la diffusione di comportamenti corretti e responsabili, rispettosi di sé, degli altri, dell'ambiente.

Per concretizzare le idee, il contributo dei giovani è stato fondamentale: nessuno, meglio di loro, conosce i problemi attuali dell'adolescenza, soprattutto in quella fascia d'età, tra i 16 e 18 anni, in cui si affrontano cambiamenti cruciali, passando dall'infanzia alla maturità”, spiegano i responsabili del progetto.

Ma come funziona il gioco?

Dopo aver scelto le pedine, inzia il turno chi da più tempo non consuma alcolici. Si pesca quindi una carta “Stili di vita”, che propone domande su abitudini igieniche, dipendenza dai social network, alimentazione quotidiana e molto altro ancora. Se la risposta corrisponde a un comportamento giudicato positivo dagli altri partecipanti, allora il giocatore può avanzare verso il paradiso, viceversa retrocederà verso l'inferno. Durante il percorso ci si può imbattere in domande di cultura generale – ad esempio, dove è maggiormente diffuso il virus HIV? - e personaggi: Virgilio, Santa Lucia, San Pietro, l'angelo Uriel e Caronte.

Un progetto utile e fruttuoso sotto molti punti di vista. In primo luogo, per l'effettivo valore formativo di un lavoro di gruppo da affiancare alle ore scolastiche, la migliore risposta alle recenti proteste per lo “sfruttamento” in alcuni casi di alternanza scuola-lavoro. E, in seconda battuta, perché rappresenta una manifestazione concreta di ciò che Aria, centro d'ascolto per giovani e adolescenti, si propone di essere: un luogo in cui ascoltare attivamente la voce dei ragazzi, cercando di intervenire in situazioni di malessere e disagio, e accogliere le famiglie per offrire supporto, consiglio, conforto. Una realtà importante che ha scelto di cercare finanziamenti anche con il crowdfunding: l'acquisto di una scatola di HeavenVSHell andrà a coprire i costi di un'ora di servizio.

Il progetto è stato presentato presso il Crf – Centro relazioni e famiglie di via Bruino, dove gli studenti si sono ritrovati nel corso dei mesi per lavorare. Da oggi, e per tutto il mese di dicembre, i ragazzi saranno attivi in banchetti informativi e momenti di gioco in diverse manifestazioni cittadine, per promuovere l'iniziativa.

“Nel mezzo del cammin di nostra vita”, tutti sono invitati a partecipare a questo viaggio, in cui è ammesso smarrire la retta via, se l'obiettivo è di ritrovare la luce in un comune cammino di crescita.

Manuela Marascio

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