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Cronaca | giovedì 14 dicembre 2017, 15:17

La lettera aperta dell'Apic alla sindaca Appendino e ai consiglieri comunali

"L'importanza della partecipazione attiva dei cittadini e delle associazioni"

Proponiamo, di seguito, la lettera del consiglio direttivo dell'Apic e di altre associazioni a tutela dei diritti degli audiolesi, indirzzata alla sindaca Chiara Appendino e ai consiglieri della Città di Torino.

 

"Essendo venuti a conoscenza della discussione e votazione in aula di un OdG del quale stavamo seguendo l'iter, una domanda si è manifestata in modo dirompente: se abbia ancora senso, nell'attuale periodo storico, la partecipazione intesa come attenzione e contributo alle problematiche che interessano o possono interessare tante persone. Partecipazione intesa come proposta di dialogo, di discussione e ascolto anche attraverso le procedure e i regolamenti interni del Comune, che consentono alle istanze dei cittadini  di trovare audienza e risposte da parte degli amministratori".

"Per noi tutte/i la risposta è arrivata presto ed abbiamo voluto condividerla per testimoniare che la partecipazione, il "mi interessa", non finirà mai di essere al centro della nostra esistenza come persone e come associazioni. Lo facciamo con una lettera aperta per dare forma e sostanza alla resilienza che non significa rassegnazione e chiusura nelle riserve , ma domandare continuando a camminare insieme a chi ha voglia di percorrere tutta o parte di strada in comune".

"Una lettera che forse troverete lunga e piena di errori, ma che interroga e invita a ritrovare qualcosa di prezioso ed essenziale sia per gli amministrati che per gli amministratori".

Ci rivolgiamo agli  Amministratori  del Comune di Torino ed ai  Rappresentanti  politici dei cittadini  torinesi nel Consiglio Comunale  per avere notizie  sulla scomparsa della coerenza ed in particolare della coerenza con gli impegni e annunci, non tanto quelli espressi in concomitanza di elezioni,  ove  si sa che a volte vengono espresse promesse  facili nella foga dell’agorà  dei comizi, ma quella dovuta, perché verbalizzata con tanto di numero meccanografico, nel corso delle sedute delle Commissioni Comunali Permanenti.

Noi la stiamo cercando invano e vorremmo spiegare perché la riteniamo scomparsa: ci teniamo ad avvertire che non è una bella storia e ci fa male il pensiero che possa essere usata a proprio vantaggio da chi denigra la passione della partecipazione, dell’impegno, del “metterci la faccia” da parte dei cittadini.                                                        

Per chiarire di che cosa stiamo parlando, partiamo dall’inizio:

In data 6 Giugno 2017 viene presentato l’O. d. G N. 19/2017 dal titolo di "RICONOSCIMENTO DELLA LINGUA ITALIANA DEI SEGNI LIS", prima firmataria  la consigliera  Canalis

L’O.d.G.  è assegnato alla 5° CCP Diritti e Pari Opportunità che ne discute nel corso della seduta convocata il 05/07/2017.

Il resoconto dei lavori riporta queste NOTE ALLA SEDUTA:
“La Presidente della Commissione Consiliare Permanente Diritti e Pari Opportunità Viviana Ferrero apre e presiede la seduta congiunta con la 4° Commissione. (…). La proposta di ordine del giorno                                                             n. mecc. S201702158/02 resta sospesa in Commissione

Ciò nonostante, in data 27/11/2017, nel corso dei lavori in Aula del Consiglio Comunale, l’O. d. G. N.19/2017 "RICONOSCIMENTO  DELLA LINGUA ITALIANA DEI SEGNI LIS" viene discusso. Intervengono i consiglieri Versaci, Canalis, Russi, Artesio , Ferrero.   Viene posto in votazione. Alle ore 17,41 viene approvato (Presenti 29, Favorevoli 27, Contrari 2, Astenuti 0).

Che fine ha fatto la coerenza nelle decisioni?

Bisogna tornare alla seduta della Commissione congiunta 4° e 5° del 5/7/2017  e ad un breve resoconto  steso ad uso interno dalle associazioni.
“Alla seduta hanno assistito senza diritto di parola,  i rappresentanti delle seguenti associazioni:
Sig. Paolo De Luca per  APIC, Ciao ci sentiamo,  FIADDA;
Signora Augusta Bassi Presidente del CIRMAC (Centro Italiano Risveglio Musicale Alain Carrè, musica e musico - terapia) e Presidente della Fidapa Torino San Giovanni
Sig. Francesco Nazzaro Presidente del Lions Club Moncalieri  Castello (in rappresentanza  della responsabile progetti Sordità del Distretto 108)  ;                                                                                                                                          Dott.ssa Patrizia Consolino   Foniatra c/o CIAO (Centro Infantile  Audiologia Otologia dell’ospedale Martini di Torino.
Dopo la presentazione dell'Ordine del Giorno da parte della  consigliera Monica Canalis, prima firmataria, sono intervenuti   3  consiglieri e  successivamente ha replicato la presentatrice.                                                        La Presidente della Commissione Viviana Ferrero recependo le considerazioni dei commissari ha proposto la riconvocazione della Commissione in forma di audizione di associazioni e altre realtà.”

Il resoconto proseguiva con una importante indicazione che si è rivelata un autogol:
“ Come concordato fra i presenti all’audizione in Commissione, si inizierà il lavoro di raccolta dei contributi   e la presentazione dei documenti da inoltrare al Consiglio Comunale per sensibilizzare e condividere la situazione attuale della sordità ed i relativi avanzamenti  sociosanitari, educativi  e culturali”.

Gentile Sindaca e Consigliere/i,
purtroppo non siamo  addentro ai regolamenti dei lavori consigliari, tant’è che siamo stati degli ingenui e abbiamo  peccato di fiducia. Dimenticanze e automatismi hanno avuto la meglio sulla possibilità di informare e allargare la condivisione su questa tematica e dare modo agli amministratori ed ai rappresentanti politici di agire con conoscenza e coscienza.

Ammettiamo che tutto si è svolto secondo le regole vigenti: sappiamo che i testi sostano in commissione per un tempo limitato, poi vengono iscritti in aula semprechè il presentatore lo chieda.

Noi temiamo che nel caso specifico ci sia stata una non giustificata omissione delle audizioni: la presidente della seduta congiunta delle commissioni non ha organizzato le audizioni e la prima firmataria dell’OdG ha chiesto l'invio in aula a decorrenza termini.

Così in chiusura della seduta del del 27/11/2017 su 29 presenti 27 consiglieri hanno ritenuto di avere compreso  la questione nella sua complessità e votano a favore dell’OdG nonostante che in Parlamento tale questione si trascini da anni. 

Ora però sappiamo che alla Camera, dopo l’approvazione  al Senato della pdl sulla LIS ,  chi richiede l’invio in Aula, forse preoccupato perché fra un po’ il Parlamento verrà sciolto per fine legislatura, trascura il fatto che non ci siano coperture finanziarie e pensa che sia meglio il ‘minestrone’ già approvato  che niente: strani gusti quelli di chi dovrebbe conoscere le reali esigenze, i bisogni dei cittadini con disabilità uditiva e trascura il fatto che decisioni già assunte aspettano da anni i decreti attuativi o l’applicazione  omogenea in tutto il territorio nazionale.

Ma non è il punto essenziale, tanto più che sapendo che questo desolante esito ai fini pratici porterà a nulla, se non come valore simbolico per chi intenderà usarlo.

La nostra ricerca di coerenza non interroga l’epilogo del voto a favore dell’O.d.G, ma pone interrogativi su ciò che è avvenuto tra il mese di  giugno a quello di novembre 2017, ed in particolare sulla  promessa di discussione, mai avvenuta, e sul pluralismo di informazione e di parola attraverso lo strumento dell’audizione .

Sappiamo che da parte degli Amministratori non viene tralasciata occasione per mostrarsi preoccupati per la disaffezione dei cittadini dalla politica. Allora ci sembra ancora più incomprensibile la storia ora accennata e questo nostra lettera vorremmo fosse letta come un contributo per confermare la presenza di evidenti criticità nella cosiddetta ‘partecipazione’ e nel mancato coinvolgimento della osannata ‘società civile’.                                                                                 

Certo non ci uniamo alla generalizzazione della c.d. “caccia alla casta”, però da fatti come questo la sensazione di presa in giro che calpesta i diritti delle persone è altissimo.

Gentile Sindaca e Consigliere/i,           

Se lo riterrete utile, potremmo porre alla vostra attenzione documenti e note che avevamo preparato in previsione dell’audizione. 

Inoltre è importante che sappiate che continuano a manifestarsi problemi in merito all’erogazione delle ore di educativa per i bambini, e vorremmo comprendere la situazione attuale e futura.                                   Ci sembra la riedizione di vecchi film in eterna lavorazione di cui, per alcuni, manca il finale come nel caso del Centro Documentazione sulla Sordità, sul quale nulla finora è stato deciso con chiarezza nonostante che il problema sia stato sollevato fin dal dicembre 2016  senza che sia stata ripresa in mano  la pellicola .

Già, “chi l’ha visto”?

A nome del consiglio direttivo dell'Apic (Associazione Portatori Impianto Cocleare) e di CIAO CI SENTIAMO ONLUS; C.I.R.M.A.C. (Centro Italiano Risveglio Musicale Alain Carrè); FIADDA Piemonte  (Federazione Italiana a Difesa Diritti degli Audiolesi); LIONS CLUB Moncalieri Castello e delle associazioni FISH Piemonte, ANFFAS e CP (Coordinamento Para-tetraplegici).

c.s.

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