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torinoggi.it | giovedì 11 gennaio 2018, 07:30

L'eco dei petardi di Capodanno a Falchera: "Vogliamo le dimissioni di Finardi"

La richiesta è arrivata da Lomanto (Fratelli d'Italia) in Circoscrizione 6. Sul tavolo anche i furti nella zona Barca e Bertolla

L'eco dei petardi di Capodanno a Falchera: "Vogliamo le dimissioni di Finardi"

“La notte del 31 dicembre, a Torino, si è vissuta una situazione di anarchia, con abusivi che, indisturbati, vendevano botti, fuochi d’artificio e persino spumante”, ha dichiarato Valerio Lomanto, capogruppo di Fratelli d’Italia in Circoscrizione 6 e fautore dell’ordine del giorno di cui il Consiglio ha discusso ieri sera.

Dopo un anno e mezzo di giunta 5 Stelle, è arrivato il momento che qualcuno si assuma la responsabilità della propria inefficienza: pertanto, interpello la Sindaca affinché l’assessore Finardi venga dimesso, dal momento che la sua incompetenza ha creato una situazione di grave pericolo per tutti i cittadini della nostra Circoscrizione favorendo, inoltre, condizioni di illegalità”.

Proposta che, però, è stata bocciata dal Consiglio stesso. “Per quanto possa condividere la preoccupazione circa quanto avvenuto e la necessità di una maggiore attenzione alla sicurezza – ha commentato la consigliera PD Isabella Martelli la richiesta delle dimissioni di Finardi mi sembra eccessiva: anche se non è del mio colore politico, io credo che l’assessore sia uno dei pochi con cui si possa collaborare bene, una persona disponibile che, tuttavia, avrà sicuramente modo di perfezionarsi, a proposito dei suoi incarichi”.

La dimissione dell’assessore è necessaria perché, a oggi, non ha funzionato”, precisa Domenico Garcea, capogruppo di Forza Italia. “Inoltre, c’è già stato un precedente – piazza San Carlo –, ed è proprio per questo che il documento è stato redatto. Non si tratta di colore politico, bensì di sicurezza”.

Infatti, “la vendita dei botti deve essere vietata a livello nazionale”, ha dichiarato il consigliere M5S Fabio Cambai. “Quello che è successo, soprattutto a Falchera, è un segnale di inciviltà da parte dei cittadini coinvolti, e non è, quindi, responsabilità né della polizia municipale, né dell’assessore”.

Ancora, “se vogliamo cambiare in meglio la situazione in cui versa il quartiere – ha commentato Raffaele Petrarulo, capogruppo di Direzione Italia – è necessario effettuare scelte forti ed eclatanti, anche se queste non saranno poi realizzate”.

Della stessa opinione anche Lomanto. “Era necessario girare per il quartiere per accorgersi che la situazione di quest’anno fosse molto più problematica rispetto a quelli precedenti. Inoltre, non mi fa molto piacere vedere come il Partito Democratico si accodi al Movimento 5 Stelle nell’affermare che le condizioni non fossero gravi: significa che i primi difendono e appoggiano l’inefficienza dei secondi, inefficienza che non si è palesata solo in questa occasione, ma che ha caratterizzato tutto il mandato fin qui”.

Le dimissioni di qualsiasi assessore sono una questione seria, e, in questo caso, eccessive”, ha precisato il capogruppo PD Ivo Manecchia. “Bisogna ridiscutere della sicurezza nel suo complesso”.

Infine, all’ordine del giorno, convocato d’urgenza, anche il problema relativo ai furti, nelle abitazioni e nelle automobili, agli incendi e, soprattutto, alla tentata rapina, verificatasi nella notte tra il 9 e il 10 gennaio, al bancomat postale di via Damiano Chiesa, cui è seguita una forte esplosione dovuta al lancio di due ordigni, di cui uno diretto allo sportello automatico e l’altro alla parrocchia di San Giacomo: atti che hanno provocato non solo gravi danni alle strutture, ma anche rischio e apprensione nei residenti della zona. La Circoscrizione 6 chiede, quindi, alla Sindaca e all’assessore competente di intervenire tempestivamente per arginare i suddetti fenomeni criminali e ripristinare una situazione di maggiore sicurezza e legalità.

Roberta Scalise

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