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Cronaca | 12 gennaio 2018, 16:38

L'assessora Parigi in Procura a Torino: "Se tutti gli amministratori indagati si dimettessero, ne resterebbero pochi"

Così la responsabile della Cultura in Regione, in merito al suo coinvolgimento giudiziario nell'inchiesta sul Salone del Libro

L'assessora Parigi in Procura a Torino: "Se tutti gli amministratori indagati si dimettessero, ne resterebbero pochi"

Parole pesanti. “Se tutti gli amministratori che hanno ricevuto un avviso di garanzia si dimettessero, ne rimarrebbero ben pochi”. L’assessora alla Cultura della Regione Piemonte, Antonella Parigi, ha parlato delle conseguenze politiche del suo coinvolgimento nelle indagini, commentando con i giornalisti, dopo cinque ore di audizione dai magistrati, la vicenda che la vede indagata per turbativa d’asta e falso in atto pubblico in relazione al bilancio della Fondazione per il Libro 2015.

Insieme a lei è indagato l’ex sindaco di Torino Piero Fassino (che è in questi momenti dai pm), Enrica Gabetta e Gianfranco Colace. Secondo la procura di Torino, durante una riunione nel novembre 2015 in Compagnia di San Paolo, Fassino e Parigi impartirono le indicazioni per coprire il debito nei conti dell’anno Fondazione. “Tutt’altro che una riunione carbonara - ha commentato la Parigi - eravamo molte persone presenti”.

“Sono assolutamente serena - ha concluso l'assessora alla Cultura - penso di aver chiarito tutto".

Massimo De Marzi e Marco Panzarella

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