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Viabilità e trasporti | sabato 13 gennaio 2018, 16:02

Delrio a Collegno: "Oltre 123 milioni già stanziati per la metro della zona ovest. L'obiettivo: rendere metropolitane le città" (FOTO)

Bagno di folla per il Ministro. In arrivo altri 75 milioni per tram a Torino, e 3 miliardi e mezzo in Italia per la cura dei trasporti

Graziano Delrio arriva in anticipo, scherza sulla vecchiaia di Sergio Chiamparino perché ha confuso il luogo dell’incontro, racconta aneddoti divertenti con Infra.To, l’agenzia che si occupa della gestione dei lavori per la metropolitana di fronte a una sala piena all’inverosimile, tra cittadini, politici locali e regionali, deputati, curiosi.

Perché sulla presenza del Ministro stamattina a Collegno non c’è molto altro da aggiungere: la metro si farà, ora è solo questione di vedere apparire i primi cantieri. Quel che succederà dopo farà parte di una nuova parte di storia per la zona ovest: “Queste città erano conosciute per il loro polo manifatturiero. Ora con la copertura della metro per buona parte della città sfrutteremo l’arrivo dell’università e tanti altri cambiamenti – annuncia il sindaco Francesco Casciano, padrone di casa in sala consiliare – quattro fermate ma una svolta per le nostre città. A partire dalla prima nuova fermata, la Certosa: ricordiamoci di come sia adesso questa zona, con fabbriche e capannoni abbandonati. E proviamo a vederla dopo, solcando l’industria 4.0”.

Anche Grugliasco e Rivoli stanno depositando speranze con questa grande opera: presenti non a caso i sindaci per raccontarle. La scuola e la formazione per la prima, l’arte per la seconda.

“Spesso ci capita di andare in vacanza all’estero e di ritornare con gli occhi sognanti per l’avanguardia delle altre città – sottolinea il Ministro – ora stiamo per diventare come quelle grandi città. Occorre però armarsi di tolleranza per alcuni disagi che comunque ci saranno per i cantieri. Ma la città metropolitana sta per diventare veramente metropolitana. Sono già stati stanziati 123 milioni per l'intera opera. Riconoscere questa grande infrastruttura non vuol dire dimenticarne altre: la Torino-Lione andrà avanti. E ieri abbiamo approvato in consiglio dei ministri altri 3 miliardi e mezzo di euro per la cura del trasporto ferroviario”.

Una volta passata l’euforia a finanziamento approvato in città sta infatti crescendo l’ansia da cantiere e da parcheggi: “Non a caso abbiamo approvato in consiglio un osservatorio fatto da cittadini e amministratori – continua Casciano – e in città racconteremo passo passo cosa succederà nei prossimi mesi”.

Qualche curiosità nuova sulla metro: la stazione della fermata Certosa - proprio di fronte al manicomio - vedrà sulla facciata lo stesso stile del muro di fronte, mentre il tetto con pannelli fotovoltaici ricorderà quello delle fabbriche vicine. La fermata Cascine Vica vedrà invece la costruzione di un parcheggio vicino. E i lavori vengono ufficialmente confermati a partire dall’estate 2018 fino al 2022 per le prime due fermate, per le altre due dall’estate 2019.

“Anche se stiamo aspettando i tempi tecnici ma ci sono tutte le condizioni possibili per far partire una gara d’appalto dopo l’altra – commentano da Infra.To – e quindi far coincidere l’avvio dei lavori”.

Federica Vivarelli

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