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Eventi | venerdì 19 gennaio 2018, 17:57

Marco Braico e il “Teorema del primo bacio” alla Fondazione Amendola di Barriera di Milano

Un romanzo che parla di amore, declinato in tutte le sue forme, di adolescenza e di disagio esistenziale

Marco Braico e il “Teorema del primo bacio” alla Fondazione Amendola di Barriera di Milano

“Quando scrivo, penso sempre alle facce di quelli che stanno leggendo il testo. Quando scrivo, leggo, rileggo, aggiusto, immagino il volto della persona che sta leggendo quel brano e la scena descritta”. Ha esordito così, ieri, Marco Braico, scrittore e insegnante di Matematica e Fisica in un liceo torinese, alla presentazione del suo ultimo romanzo, Teorema del primo bacio, presso la Fondazione Giorgio Amendola di via Tollegno 52.

Un romanzo, a tratti autobiografico, che affronta temi forti, emblematici, quali l’amore, declinato in diverse forme, l’adolescenza e i suoi drammi, gli abusi e l’autolesionismo cui la sofferenza può condurre.

Alberto Solei è un professore: insegnare è la sua vita, gli alunni sono la sua famiglia – “amo molto il mio mestiere di insegnante, e non potrei abbandonarlo: penso al fatto che io non avrei più i miei studenti, perché ognuno di essi è una storia, una persona, cui mi affeziono tantissimo”, ha affermato lo scrittore. Dopo una lunga malattia e una guarigione inaspettata – Braico ha affrontato e superato la leucemia – Alberto ha imparato ad amare ogni singolo istante. Forse per questo è un po’ meno cieco di un tempo, e con lui i ragazzi si confidano. Tutti, tranne uno, Andrea: un ragazzo gentile, riservato, che nasconde un segreto.

Ha 16 anni e ha trovato una via d’uscita alla vita solitaria che gli è capitata in sorte, una fuga che ha scoperto da bambino quando usciva di casa per non udire le urla e si nascondeva sull’ultimo gradino della scala del palazzo. Da lì, da una porta chiusa sul corridoio spoglio, provenivano note che sembravano parlare proprio a lui: quando ha trovato il coraggio di entrare in quella casa, si è spalancato di fronte ai suoi giovani occhi un mondo inatteso e stupendo. Da semplice evasione di qualche ora dal nero presente, la musica diviene l’opportunità per dare avvio a una nuova vita. Alberto e Andrea, quindi, hanno età e modi di concepire il mondo completamente opposti, ma, in un certo senso, si salveranno a vicenda.

“Il teorema consiste nel fatto che quando si riceve il primo bacio, il mondo cambia – ha spiegato lo scrittore – e Andrea, in questo modo, riceve affetto per la prima volta. Da tale affetto derivano anche molta forza e una consapevolezza nuova”.

Roberta Scalise

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