/ Eventi

Spazio Annunci della tua città

Bellissimi cuccioli di importanti linee di sangue, selezionati per carattere e tipicità. Pedigree, microchip e...

Selezioniamo 3 persone ambosesso per la vendita e la costruzione rete commerciale, part-time o full-time, con...

Sul lungomare , frazione Viserbella, nella stagione estiva, settimanale da sabato a sabato, da maggio a settembre, di...

Curavecchia composto da 3 unità ciascuna di 3000 mq. A corredo terreno circostante di 7000 mq. Situato direttamente...

Che tempo fa

Cerca nel web

Eventi | venerdì 19 gennaio 2018, 17:57

Marco Braico e il “Teorema del primo bacio” alla Fondazione Amendola di Barriera di Milano

Un romanzo che parla di amore, declinato in tutte le sue forme, di adolescenza e di disagio esistenziale

“Quando scrivo, penso sempre alle facce di quelli che stanno leggendo il testo. Quando scrivo, leggo, rileggo, aggiusto, immagino il volto della persona che sta leggendo quel brano e la scena descritta”. Ha esordito così, ieri, Marco Braico, scrittore e insegnante di Matematica e Fisica in un liceo torinese, alla presentazione del suo ultimo romanzo, Teorema del primo bacio, presso la Fondazione Giorgio Amendola di via Tollegno 52.

Un romanzo, a tratti autobiografico, che affronta temi forti, emblematici, quali l’amore, declinato in diverse forme, l’adolescenza e i suoi drammi, gli abusi e l’autolesionismo cui la sofferenza può condurre.

Alberto Solei è un professore: insegnare è la sua vita, gli alunni sono la sua famiglia – “amo molto il mio mestiere di insegnante, e non potrei abbandonarlo: penso al fatto che io non avrei più i miei studenti, perché ognuno di essi è una storia, una persona, cui mi affeziono tantissimo”, ha affermato lo scrittore. Dopo una lunga malattia e una guarigione inaspettata – Braico ha affrontato e superato la leucemia – Alberto ha imparato ad amare ogni singolo istante. Forse per questo è un po’ meno cieco di un tempo, e con lui i ragazzi si confidano. Tutti, tranne uno, Andrea: un ragazzo gentile, riservato, che nasconde un segreto.

Ha 16 anni e ha trovato una via d’uscita alla vita solitaria che gli è capitata in sorte, una fuga che ha scoperto da bambino quando usciva di casa per non udire le urla e si nascondeva sull’ultimo gradino della scala del palazzo. Da lì, da una porta chiusa sul corridoio spoglio, provenivano note che sembravano parlare proprio a lui: quando ha trovato il coraggio di entrare in quella casa, si è spalancato di fronte ai suoi giovani occhi un mondo inatteso e stupendo. Da semplice evasione di qualche ora dal nero presente, la musica diviene l’opportunità per dare avvio a una nuova vita. Alberto e Andrea, quindi, hanno età e modi di concepire il mondo completamente opposti, ma, in un certo senso, si salveranno a vicenda.

“Il teorema consiste nel fatto che quando si riceve il primo bacio, il mondo cambia – ha spiegato lo scrittore – e Andrea, in questo modo, riceve affetto per la prima volta. Da tale affetto derivano anche molta forza e una consapevolezza nuova”.

Roberta Scalise

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore