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Viabilità e trasporti | venerdì 09 febbraio 2018, 08:05

Hanno voluto la bicicletta, ora pedalano: sono in tutto 5 le marche di bici "libere" in giro per Torino

Scatta ufficialmente l'anno sperimentale previsto dal Comune per il bike sharing free floating. Lapietra: "I soldi investiti saranno utilizzati per la viabilità ciclabile in città"

Un bando per sei candidature, diventate cinque dopo il ritiro di una ditta. Il mondo delle bici "libere" a Torino conterà dunque per i prossimi 12 mesi - in via sperimentale - cinque marche diverse. Alcune già note ormai ai torinesi, altre arrivate da poco: Mobike, Ofo, Free@bike, Obike ed Enotravel. Il Comune non avrà oneri in tutto questo. E le aziende concorreranno a formare un tavolo tecnico che monitorerà e analizzerà il servizio. E intanto si sfideranno per "conquistare" la città della Mole.

Nulla di nuovo, come detto, visto che i torinesi ci stanno già facendo l'abitudine. Ma i numeri sono interessanti: si va infatti dalle mille bici di Obike ed Enotravel alle duemila di Free@bike, le tremila di Mobike fino alle cinquemila di Ofo. Alcune di queste saranno anche a pedalata assistita, per facilitare e ampliare l'uso il più possibile. Non sono mancati fin qui anche i primi disagi o atti di vandalismo. Ma si sta lavorando per individuare soluzioni e limitazioni (per esempio in alcune piazze auliche), così come si dovranno calibrare gli interventi dei vigili.

Proprio le aziende dovranno accertarsi dell'uso corretto dei mezzi e i gestori del servizio dovranno anche garantire 20 euro di investimento per ogni mezzo messo in circolazione. "Una ventata d'aria fresca - commenta l'assessore comunale ai Trasporti, Maria Lapietra - e le risorse che abbiamo chiesto per ogni bicicletta non andranno nelle casse del Comune, ma saranno utilizzate per la mobilità ciclabile".

Fin qui, i risultati sembrano interessanti, sia in termini di utilizzo che di inquinamento "evitato" rispetto all'uso delle auto. "Con tutta la CO2 risparmiata, è come se avessimo piantato un bosco che cammina", spiega Davide Lazzari, di Mobike. "Nel periodo sperimentale, con 11mila iscritti e 26mila chilometri percorsi, è come se avessimo risparmiato 3200 chilo ci CO2, corrispondenti a 130 alberi piantati".

Massimiliano Sciullo

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