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Cronaca | 11 febbraio 2018, 08:11

Rogo al campo nomadi di strada dell'Aeroporto: baracche in fumo e persone sfollate

I vigili del fuoco sono intervenuti intorno all'una di notte per riportare la situazione sotto controllo. I fatti seguono di poche ore l'ennesimo appello dei cittadini alle istituzioni perché combattano il degrado dei campi rom

Rogo al campo nomadi di strada dell'Aeroporto: baracche in fumo e persone sfollate

Un rogo al campo nomadi di strada dell'Aeroporto, a poche ore di distanza dall'incontro pubblico che proprio ieri mattina ha voluto riaccendere i riflettori su una situazione che è quotidianamente ai limiti del degrado e della sopportazione da parte della cittadinanza.

Una coincidenza di tempi che non fa che sottolineare l'attualità dei temi sollevati nella giornata di ieri dai Cittadini e dal Comitato Torino Nord.
La chiamata ai vigili del fuoco è arrivata poco dopo la mezzanotte. Sul posto sono arrivate alcune squadre che hanno domato le fiamme che in quel momento stavano divorando tre baracche del campo rom. Alcune delle persone occupanti sono state fatte evacuare per evitare conseguenze più gravi e la situazione è stata ricondotta alla normalità.

Intanto non si placa la polemica politica seguita all'incontro pubblico di ieri, quando sono stati chiesti interventi alle istituzioni, ciascuna per la propria competenza e possibilità. Un'occasione che ha attirato da parte del centrosinistra una severa critica all'amministrazione grillina del Comune di Torino, ritenuta responsabile dell'assenza di soluzioni.

E a breve giro di posta arriva anche la risposta da parte della componente M5s in Circoscrizione 6, per voce del capogruppo Valter Cangelli: "Purtroppo non volevo intervenire come consigliere 5 stelle della sesta Circoscrizione, ma devo farlo perché non si possono accettare polemiche sterili. Il coordinamento comitati Torino Nord ha chiesto a tutte le forze politiche di appoggiare la delibera di iniziativa popolare perché essere coesi può centrare l’obiettivo e non usarla come scoop elettorale. Ecco però che i patti vengono subito disattesi e si richiama ad una riesumazione di un tavolo di concertazione che abbiamo visto a cosa è servito negli anni passati". "Il controllo dei campi rom - prosegue - non è mai esistito e i colpevoli di questo degrado farebbero bene ad avere rispetto nei confronti di quei cittadini illusi e traditi per tanti anni. Per puntualizzare: la presenza dell’esercito è venuto a mancare per ordine del prefetto di Torino e non dalla Sindaca. Serve rispetto per i cittadini e che chi di dovere riconosca anche gli errori fatti in passato".

Massimiliano Sciullo

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