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Economia e lavoro | 11 febbraio 2018, 13:20

Gli artigiani piemontesi presentano il conto al Governo: "Troppe promesse non mantenute"

Il presidente Felici: "Va bene l'Industria 4.0, ma dagli studi di settore alle tasse sono troppi gli impegni che non hanno rispettato. Restiamo sempre il bancomat dello Stato"

Gli artigiani piemontesi presentano il conto al Governo: "Troppe promesse non mantenute"

Una sala gremita di persone, addetti ai lavori come si dice (nel vero senso della parola) e un tema di stretta attualità come la qualità dell'aria. Una lama a doppio taglio per chi di mestiere fa l'artigiano nel settore della termoidraulica, che da un lato viene penalizzato quando il proprio mezzo è "bloccato" dalle misure anti-smog e dall'altro vorrebbe - ma spesso non può - dare il proprio contributo al rinnovamento di un parco-impianti termici ormai obsoleto e, dunque, dannoso con le sue emissioni forse più del traffico automobilistico.

Se n'è parlato nei giorni scorsi in occasione del convegno organizzato da Confartigianato Piemonte "Impianti termici e risanamento della qualità dell'aria". Ma l'incontro è stata anche l'occasione per il presidente regionale di Confartigianato, Giorgio Felici, di fare un bilancio in vista delle elezioni del rapporto con l'esecutivo che va a chiedere il rinnovo della fiducia agli italiani, artigiani compresi. "Siamo entusiasti, sinceramente, dell'Industria 4.0 - è stata la premessa - ma non possiamo non far notare che sono troppe le promesse non mantenute dal Governo nei nostri confronti. Dagli studi di settore che dovevano essere eliminati alla detassazione sottoforma di una sorta di flat-tax. Nulla di questo è stato fatto davvero. E noi continuiamo a essere il bancomat dello Stato".

Da qui, una considerazione ancora più amara: "Non siamo un bancomat per avere servizi migliori, o per mettere benzina nelle auto dei carabinieri o per trattenere i cervelli migliori nel Paese: siamo usati per avere le risorse necessarie a pagare l'ingresso in un club in cui poi facciamo i camerieri. L'Europa. Dimensione dove la nostra politica non riesce a essere un interlocutore credibile e dove i rappresentanti del nostro Paese, a volte, manco conoscono l'inglese. Non possiamo continuare a parlare di sviluppo se paghiamo l'energia il 35% in media più cara dei nostri concorrenti stranieri e paghiamo il 43% di tasse in più".

Tornando al tema del convegno, il presidente del settore Termoidraulici di Confartigianato Piemonte, Fabio Bosticco, ha sottolineato come "le strategie per combattere il cambiamento climatico, a tutti i livelli istituzionali, devono essere un'opportunità per la nostra categoria. Dalla riduzione dei consumi all'uso sempre più diffuso di risorse rinnovabili, fino alla riqualificazione dell'esistente. Tutti interventi che deve compiere un professionista e non il fai da te, che provoca solo danni e incidenti. D'altra parte, quando io devo farmi estrarre un dente, mi rivolgo a un dentista. Un professionista".

Intanto, dalla Regione garantiscono che entro il 2018 (dunque entro la fine del mandato della giunta Chiamparino), saranno effettive le misure di aggiornamento di regole e normative sugli impianti termici. E alla prossima legislatura sarà affidato un Piano Regionale (Pear) in stato decisamente avanzato.

Massimiliano Sciullo

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