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Cronaca | mercoledì 14 febbraio 2018, 10:41

Collegno, sparita la pietra d'inciampo di De Benedetti. Boeti: "La memoria non si ruba" (FOTO)

Il furto è avvenuto a poche settimane dalla sua collocazione. Il presidente del Comitato Resistenza e Costituzione: "Una bravata, o forte un grave segnale di follia antisemita"

A pochi giorni dalle commemorazioni sia del giorno della Memoria che di quello del Ricordo, una bravata (se non peggio) va a rovinare ogni tentativo di rendere "intoccabile" quella che è una vera e propria tragedia.
A Collegno è stata rubata la Pietra d'inciampo che a gennaio era stata collocata in memoria di Massimo De Benedetti.

"E' un atto vile e sconcertante - commenta Nino Boeti, vicepresidente del Consiglio Regionale del Piemonte e presidente del Comitato Resistenza e Costituzione -. Forse si tratta della bravata di uno stupido. Forse di un ulteriore grave segnale della follia antisemita che sta attraversando il nostro Paese". "Nell’anno in cui si ricorda quella vergognosa pagina della storia d’Italia che fu l’emanazione delle Leggi Razziali - aggiunge - il furto di una Pietra d’Inciampo costruisce un’ulteriore offesa alla memoria. Un’offesa che non può passare sotto silenzio. Per questo, sappiano i ladri, vandali o neofascisti che siano, che quella Pietra noi la rimetteremo di nuovo. E così faremo ancora e ancora. Perché la memoria non si ruba".

Massimiliano Sciullo e Federica Vivarelli

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