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Cronaca | mercoledì 14 febbraio 2018, 13:27

Sequestro ai danni di una famiglia di truffatori Sinti per un patrimonio di 5 milioni (VIDEO)

Blitz all'alba a Carmagnola, coinvolto un gruppo di 12 persone specializzate nel circuire anziani: è il clan Cena

Sequestro ai danni di una famiglia di truffatori Sinti per un patrimonio di 5 milioni (VIDEO)

Un anno di indagini, questa la durata dell'operazione della questura di Torino che tramite i suoi uomini della divisione anticrimine è intervenuta questa mattina a Carmagnola, dove risiede una famiglia di origine Sinti, il "clan Cena".

Ne è originato un sequestro di beni (coinvolte 11 persone)  che conta 36 terreni, 33 mezzi tra auto, moto, roulotte e caravan, 9 immobili, 23 conti correnti, 4 conti deposito, un libretto, 7 polizze assicurative, due carte prepagate e una cassetta di sicurezza. Complessivamente si tratta di un patrimonio di 5 milioni di euro.

Gli esponenti della famiglia, a vario titolo, sono responsabili di reati di truffa agli anziani. Tra quelli più odiosi. Atti realizzati con stratagemmi per confondere e circuire le persone di una certa età, per di più comunicando tramite walkie-talkie e non cellulari per evitare di essere intercettati o localizzati. Ma non solo: alcuni sono stati sorpresi, in flagranza di reato, con i polpastrelli nastrati per evitare di lasciare impronte digitali. Inoltre, tra loro gli esponenti del clan erano arrivati a coniare e utilizzare un vero e proprio gergo per impedire di essere compresi nel caso qualcuno finisse per ascoltarli o intercettarli.

A far scattare il sequestro, hanno spiegato dalla questura, è stata l'evidente sproporzione tra il tenore di vita (alcune case sono di assoluto pregio, così come i capi d'abbigliamento e molto altro ancora) e le capacità di reddito "minime" dichiarate. Durante il blitz, in particolare, sono stati trovati anche 16mila euro in contanti, appositamente nascosti e custoditi. Su questa somma saranno condotti ulteriori accertamenti per capirne l'origine e soprattutto il motivo per cui erano occultati in quella maniera così accurata.

Ricostruendo a ritroso la storia del clan Cena, sembra che il capostipite abbia cominciato l'attività di truffa agli anziani circa 50 anni fa. Poi, come in una sorta di "azienda a conduzione famigliare" del crimine, ha insegnato i segreti del mestiere ai suoi figli e quindi ai nipoti e i discendenti successivi. Alcuni degli esponenti delle ultime generazioni sono risultati intestatari di beni di famiglia per evitare di finire al centro di eventuali accertamenti, ma non sono comunque scampati al sequestro.

Un'altra curiosità riguarda i terreni sequestrati. Alcuni, in origine agricoli, sono diventati poi edificabili aumentando il proprio valore economico. Ma nella maggioranza dei casi, si è trattato di effetti di condoni in presenza di case costruite abusivamente e solo dopo messe in regola.

Si stima che quello sequestrato non sia l'intero ammontare del patrimonio accumulato (e investito) in tutti questi decenni di attività. Ma si ha soprattutto la certezza che rimarranno fuori da questo computo tutti quei valori e quegli averi che le vittime di truffa non hanno mai denunciato per vergogna.

Per scaricare il video basta cliccare, o richiamare nel browser, il seguente link: http://www.poliziadistato.tv/c_wiScK2PZ7S

Massimiliano Sciullo

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