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Immortali | mercoledì 07 marzo 2018, 07:45

Uomini o bestie

Fa ancor più male pensare che il trentunenne in questione, Davide Astori, capitano della Fiorentina e difensore della Nazionale, era un calciatore professionista

Fa sempre male scrivere della morte di un ragazzo di trentun anni, padre di famiglia con una bimba di due anni che non avrà mai il piacere di ricordare la figura paterna. Fa ancor più male pensare che il trentunenne in questione, Davide Astori, capitano della Fiorentina e difensore della Nazionale, era un calciatore professionista che era seguito e monitorato costantemente, che ogni anno sosteneva visite mediche di idoneità all'attività agonistica. Insomma, una morte inattesa e inspiegabile, anche se l'autopsia appena effettuata parla di arresto cardiaco su base bradiaritmica, ovvero il cuore che ha rallentato fino a fermarsi. Inspiegabile e quindi ancora più dolorosa.

Al di là di tutti gli aspetti umani e sportivi, il mio sentimento di granata non può che essere di sofferenza e di vicinanza al lutto dei Fratelli Viola.

Noi ci siamo già passati e l'elenco, ahimè, è lungo. Gli Immortali di Superga, Gigi Meroni e Giorgio Ferrini. Sappiamo cosa si prova ad essere privati di qualcosa di più di un semplice calciatore, un’entita che proprio per questa sua prematura scomparsa assurge a ruolo di icona, di simbolo e proprio per questo suo ruolo simbolico, questa sua ostensione popolare, rischia di diventare bersaglio di quella schiera sempre fitta e pronta a sciacallare sul dolore altrui, ad affondare la lama nella carne segnata dal dispiacere per accrescere questo già straziante dolore.

Ecco, questo mio breve ma sentito pezzo vuole essere un accorato appello a costoro, che per una volta rinuncino a infami ritorsioni per oltraggi subiti sulle proprie disgrazie, che ritrovino la loro umanità e abbiano pietà della famiglia e del defunto,se non degli avversari.

Insomma, che siate stati offesi in passato o se semplicemente che siate aridi e vuoti dentro, fate questa scelta coraggiosa, che dipende solo da voi. Oggi e per sempre, solo silenzio e rispetto.

Siate uomini, non bestie.

Domenico Beccaria

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